referendum

  • Dopo il Coronavirus quale democrazia verrà?

    Nel dopo emergenza sanitaria quale modello si cercherà di imporre al meccanismo di assunzione della responsabilità nelle decisioni politiche? Un interrogativo che pochi sembrano porsi in questo contesto di eccezionalità apparendo del tutto legittimo il concentrarsi delle espressioni di decisionalità a pochi soggetti e con l’esclusione del dibattito all’interno...
  • Referendum, rinvio senza data

    La decisione di rinviare il referendum costituzionale che era nell’aria da giorni è stata presa ufficialmente ieri dal governo, ma il Consiglio dei ministri non ha indicato una nuova data per la consultazione sul taglio dei parlamentari. Il previsto e ancora probabile abbinamento del referendum con le amministrative è...
  • Referendum, ipotesi rinvio. Verso l’”election day” a maggio

    Rinviare in extremis il referendum costituzionale del 29 marzo. Il governo, che prima dell’emergenza Coronavirus aveva anticipato al massimo la data della consultazione sul taglio dei parlamentari, cercando in questo modo di garantirsi una stabilità, si avvia a prendere questa decisione, ora che l’epidemia ha cambiato anche le prospettive...
  • Il “NO” nel referendum, ancoraggio democratico

    L’attuale governo nasce sulla base di una operazione esclusivamente trasformista con il passaggio da un’alleanza con un partito di estrema destra seminante nel Paese odio razzistico stipulata da parte del partito o Movimento ancora di maggioranza relativa in Parlamento a un’alleanza da parte dello stesso partito o MoVimento con...
  • La sinistra va a rilento sul taglio dei parlamentari

    La riduzione della rappresentanza parlamentare giustificata con argomenti tipo i risparmi di spesa rischia effettivamente di rendere “irreversibile” la crisi della nostra democrazia. Del tutto condivisibile l’appello sul manifesto dei “giovani attivisti” per il No al referendum. Ci sono però alcuni gravi problemi politici, che non c’erano ad esempio...
  • Legge elettorale, il referendum non è ammissibile

    Domani la Corte costituzionale si riunirà per decidere sull’ammissibilità del referendum in materia di legge elettorale. Com’è noto, infatti, otto regioni hanno proposto di abrogare le norme relative alla distribuzione proporzionale dei seggi per trasformare il complessivo sistema elettorale in un maggioritario di collegio a turno unico. Secondo la...
  • Tagliare «le poltrone» non cambia un parlamento di nominati

    Il parlamento oggi non gode di grande considerazione per diverse ragioni e troppi trovano comodo scaricare la crisi più profonda tra cittadini e istituzioni sui senatori e sui deputati, sostenendo come un passo importante ridurli di numero (-37%). Ha ragione Gaetano Azzariti, la situazione è peggiorata nel tempo fino...
  • La scorreggia drammatica di Stato

    Il referendum sul taglio dei parlamentari si farà. Sono state raggiunte le 65 firme necessarie al Senato della Repubblica per richiederlo, a fronte di una raccolta di firme che necessitava di 500.000 sottoscrizioni: un risultato praticamente insperabile visto il completo oscuramento mediatico e vista la complessità del quesito. Sarà...
  • Contro il taglio dei parlamentari, firmiamo tutti la petizione

    Facciamo anche nostra la petizione che di seguito pubblichiamo nel testo proposto da Domenico Gallo, invitandovi a firmarla, per chiedere ai rappresentanti della nazione di sostenere il referendum costituzionale in merito al taglio del numero dei parlamentari approvato poche settimane fa dall’attuale maggioranza di governo. Si tratta di una...
  • L’antiparlamento grillino, superamento della democrazia rappresentativa

    Dal punto di vista della tenuta costituzionale non può che suscitare profonda preoccupazione l’avvio della discussione sull’introduzione del referendum propositivo. Leggendo, infatti, il resoconto delle audizioni tenute in Commissione da alcuni costituzionalisti pare emergere, infatti, ben oltre il dibattito sull’assenza del quorum o su altre particolari tecnicalità, il principio...
  • Quella certa “sinistra” che non c’era a Macerata

    I giornali di questa mattina tendono a evidenziare le presunte “divisioni nella sinistra” al riguardo della manifestazione antifascista svoltasi ieri a Macerata. Sottolineano anche un presunto “sconcerto”. Dobbiamo replicare a questo clima che s’intende creare ad arte, evidenziando prima di tutto come il distacco da parte di chi non...
  • Un anno dopo la battaglia continua

    Corre domani un anno dal voto che il 4 dicembre 2016 cambiò il corso della politica, e forse della storia, dell’Italia, respingendo l’attacco alla Costituzione. Davide abbatté Golia, spazzando via qualsiasi ambiguità e incertezza: 60% no, 40% sì. Eppure, all’inizio la battaglia sembrava disperata. Da una parte la scommessa...
  • Divagazioni sui numeri dei referendum lombardo-veneti

    Finalmente, nella tarda mattinata di Lunedì 23 ottobre, sono arrivati i numeri definitivi del referendum sull’autonomia del Lombardo – Veneto. Responsabilità del ritardo il sistema di voto elettronico adottato in Lombardia rivelatosi molto più farraginoso del previsto: in verità se il meccanismo adottato fosse stato esplicitato in anticipo si...
  • Non cadiamo nel tranello di Maroni

    Da almeno 20 anni le forze democratiche, antifasciste e le sinistre si sono confrontate in Lombardia con il tentativo della Lega di costruire il consenso su una idea di governo e di società improntate all’egoismo sociale, alla rottura della solidarietà nazionale in una chiusura identitaria, securitaria e xenofoba. Questo...
  • Identici

    Due referendum per chiedere al governo di occuparsi maggiormente di Lombardia e Veneto: uno senza quorum, uno col quorum. Uno dove si vota sui tablet e uno con schede cartacee tradizionali. Se questa è unità di intenti tra simili reclamanti autonomia… (m.s.) foto tratta da Pixabay...
  • Aiutiamo il flop di Maroni

    Se proprio non volete dare ragione a Bettino Craxi («andiamo tutti al mare», disse l’allora leader socialista alla vigilia del referendum sulla preferenza unica, era il 9 giugno del 1991), allora andate a far funghi, o castagne, che è anche periodo buono. Ma domenica (che siate veneti o lombardi...
  • Un referendum evitabile solo in una Repubblica federale spagnola

    Mi sono domandato, mentre seguivo tutte le notizie in diretta da Barcellona, se il referendum travagliato sull’indipendenza catalana sarebbe stato possibile in un altro contesto: ad esempio una Spagna repubblicana e federale. Praticamente, uno Stato che, uscito dall’epoca franchista, invece di avere come seguito del regime fascista di Francisco...
  • Referendum, i catalani fanno sul serio. E Madrid non scherza

    I catalani fanno sul serio. Fra meno di un mese vogliono l’indipendenza e sono intenzionati a ottenerla a ogni costo: contro il volere del governo di Madrid, infrangendo consapevolmente leggi e costituzione spagnola vigenti, e contro lo stesso volere di quasi la metà dei deputati presenti nel parlamento catalano....
  • 18 giugno: una data per ripartire dal NO e dal lavoro

    Ciò che è essenziale per il rilancio di una opzione di sinistra “popolare, per il superamento delle disuguaglianze e delle ingiustizie” (questo ultimo termine assai vago che può includere tutto e il contrario di tutto a seconda dei punti di vista di chi fa o subisce le ingiustizie) è...
  • La bilancia dei compromessi

    Pisapia sarebbe pronto a guidare una sinistra unita. A mio parere una delle prime discriminanti per riunire la sinistra di alternativa (ammesso che Pisapia voglia riunire questa o anche questa…) è la linea di demarcazione tra chi ha votato SI’ o NO al referendum del 4 dicembre scorso. Può...
  • Prima abrogare poi ripristinare, e lo scippo è compiuto

    Come si scippa un referendum al popolo sovrano? Con due semplici mosse. Prima si abroga la norma oggetto del quesito, e si provoca così la cessazione delle operazioni referendarie. Poi si approva una legge che reca la stessa norma, o – per evitare figuracce estreme – una simile. Chi...
  • Se vai a votare alle primarie…

    Vediamo le incongruenze, schematicamente: – se hai votato NO al referendum del 4 dicembre non è congruo votare alle primarie del PD. Se non lo capisci… Allora forse posso capire io perché andrai a votare alle primarie del PD; – se ti definisci di sinistra, anche solo latamente tale,...
  • Il frullatore della politica

    Le contrastate vicende della politica italiana, emerse nel corso della più recente attualità, suscitano un’esigenza di riflessione che, mi pare, è sempre più difficile proporre e portare avanti. Anzi, appare ormai quasi impossibile riuscire a distinguere il merito delle varie questioni che, via, via, via, sono sollevate all’attenzione dell’opinione...
  • La Scozia ci riprova: «Sì al referendum bis»

    Due giorni memorabili per le due Unioni a rischio, quella britannica e quella Europea. Ieri il governo di minoranza dell’Snp di Nicola Sturgeon ha ottenuto per dieci voti – 69 a 59 – l’assenso del parlamento scozzese alla richiesta di un nuovo referendum sull’indipendenza grazie ai voti dei verdi....
  • Voucher, la nuova legge e lo scoglio delle imprese

    Il cerchio si stringe intorno alla proposta di legge che potrebbe dare risposta al quesito referendario sui voucher, ma dopo la ristretta di ieri in Commissione Lavoro della Camera – partiti di maggioranza e opposizione – il tema continua a dividere. Il governo, per bocca del ministro del Lavoro...
  • Il corto circuito tra politica e istituzioni

    La pronuncia della Corte costituzionale non ha sciolto i nodi politici, ma ha certamente aperto una fase nuova passando la palla alle forze in parlamento. E mentre è vero per i giuristi che la lettura di una sentenza richiede le motivazioni, così non è necessariamente per i politici. Per...
  • Cgil: «Nessun ritorno alla Biagi, voucher sono da cancellare»

    Sui voucher non basta ritornare ai paletti della legge Biagi, «sono uno strumento malato, devono essere abrogati». La segretaria Cgil Susanna Camusso lancia la campagna per i due referendum sui buoni lavoro e appalti dal Palazzo dei Congressi dell’Eur, dove ha riunito delegati e camere del Lavoro da tutta...
  • Evviva!

    Dico “Evviva!” fin dal mio arrivo al portone di casa a Bolzano, traballante di stanchezza e quasi portata a spalla dal resto del Comitato bolzanino, reduce dall’assemblea generale (meglio che “nazionale”) del 21 e seguito del 22 a Roma. Il 20 a Torino avevo tenuto una assemblea nella prestigiosa sede...
  • L’Uomo Forte

    I dati nella rilevazione degli umori che percorrono l’opinione pubblica appaiono assolutamente inquietanti soprattutto per la loro contraddittorietà. Il 4 Dicembre scorso l’elettorato ha sancito, attraverso un’espressione di voto molto forte (circa 19 milioni di voti si sono raccolti su questo tipo di opzione) il rifiuto di una riforma...
  • Rifondazione: “Convenzioni della Sinistra in tutta Italia”

    Dopo referendum, rilanciamo la lotta per l’attuazione della Costituzione. Per la proporzionale e per due Sì nei referendum sul lavoro La vittoria referendaria ha una portata storica. Siamo riusciti a mettere in salvo la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, “la più grande conquista che la classe operaia e il...
  • Voto a giugno, Arcore batte un colpo

    Da una sentenza della Consulta all’altra. Dai referendum sul Jobs Act alla legge elettorale. Le due piste si intrecciano, la posta in gioco si moltiplica. Le strategie per evitare o almeno disinnescare il referendum sui voucher, quello davvero rilevante, devono misurarsi con quelle per riuscire a votare in giugno,...
  • Voucher, Poletti prova a rifare il «buono»

    La strategia per neutralizzare i referendum Cgil continua. Dopo la decisiva sentenza della Corte Costituzionale che ha cassato il quesito sull’articolo 18, il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha aperto a un ripensamento dell’ultima frontiera del precariato: i voucher. Poletti ha ribadito che, tra febbraio e marzo, dopo l’esito...
  • Dal NO al SI’

    Qualche giornalista si è affrettato a dire che i referendum sul lavoro divideranno la sinistra. Mi sembra, francamente, impossibile, visto che il PD con la sinistra non ha niente, davvero niente a che fare. E ora, coraggio, prima abbiamo vinto con il NO, ora andiamo a vincere con il...
  • Il primo colpo della battaglia elettorale

    Quale sarebbe la forza di una campagna referendaria sul lavoro in Italia non è difficile da immaginare. Quale valenza avrebbe, per la sinistra, ingaggiare, così come è già accaduto per il referendum sulla Costituzione, una battaglia elettorale, politica, culturale sul tema cruciale dell’occupazione è altrettanto evidente. Aver dichiarato inammissibile...
  • Una sentenza che nega un referendum sui diritti del lavoro

    “Jobs act, la Consulta boccia il referendum sull’articolo 18; sì a quelli su voucher e appalti. La sentenza sull’ammissibilità dei quesiti proposti dalla Cgil è arrivata al termine dell’udienza a porte chiuse e di due ore di camera di consiglio. Il sindacato aveva raccolto 3,3 milioni di firme soprattutto...
  • Lungo la strada del 4 dicembre

    È certo che il voto del 4 dicembre comprenda opposizioni ulteriori a quelle della legge Renzi-Boschi. Opposizioni che vanno dalla scellerata negazione del diritto del lavoro denominata Jobs Act all’esemplare modello di legge incostituzionale sulla Pubblica amministrazione. Dalla sguaiata contraddizione tra titolo e contenuto della legge della «buona scuola» alla...
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