progressismo

  • La sinistra, davanti, accanto o dietro alle “masse”?

    L’assemblea de La Sinistra tenutasi il 9 giugno scorso ha provato a fare il punto della sconfitta elettorale con tanti interventi in cui, per forza di cose, alla fine ci si è parlati addosso senza indicare in un documento finale una comune prospettiva, un dettame per indirizzare almeno fino...
  • Dal silenzio elettorale a una domenica piena di sinistra

    E’ il giorno del “silenzio elettorale” e dunque non mi produrrò in appelli al voto per La Sinistra, tanto meno proverò a spiegare perché sia utile un voto dato a La Sinistra per rimettere in campo, in un agone politico e sociale pregno di odio, disprezzo, crudeltà, disumanità e...
  • Le due Italie dell’autonomia differenziata

    Ci sono molti modi per dividere un Paese mantenendolo formalmente unito. Parimenti, ci sono anche molti modi per costringere all’unione paesi che non ne vogliono sapere di stare insieme. In Europa alcuni stati sembrano volersi allontanare progressivamente da una unione che ne ha mortificato le economie, le vite dei...
  • L’unità a sinistra non si può fondare sul liberismo

    Tornare a scrivere di “unità a sinistra” sembra quasi una beffa, una riedizione di ragionamenti che sono triti e ritriti, eppure se ne sente sempre il bisogno sia quando si è in presenza dell’autunno e le lotte dovrebbero riprendere vigore e riattivare la lotta di classe e la coscienza...
  • La sinistra di Veltroni ha fallito venti anni fa

    Non so se preoccuparmi o se essere lieto di ciò: Veltroni sostiene, oggi, che esiste un paragone possibile tra l’attuale situazione che viviamo e l’ambito di crescita e sviluppo delle condizioni socio-economico-politiche della Repubblica di Weimar. Per chi legge “la Sinistra quotidiana”, è noto che lo vado ripetendo da...
  • Coscienza e identità: l’implosione del PD

    Anni fa mi auguravo l’implosione dell’ “anomalia politica italiana”: il PD. Pensavo allora che dalla fine di questo universalismo che comprende socialdemocratici e cattolici, liberali e liberisti, non potesse che nascere una ridefinizione del panorama politico e sociale più rispettosa degli equilibri culturali e sociali del Paese. Oggi continuo...
  • La fine del neoliberismo progressista

    La lettura del mio saggio da parte di Johanna Brenner non coglie la centralità del problema dell’egemonia. Il punto centrale è che il capitale finanziario ha raggiunto il dominio odierno, oltre che con la forza, anche attraverso il “consenso”, come lo chiama Gramsci. Forze che favoriscono la finanziarizzazione, la...
  • I tempi lunghi della sinistra per uscire dal ghetto

    Ci sono tutti gli ingredienti per considerare questo un momento delicato, se non proprio cruciale. Da una parte c’è un governo precario, nato, stando all’ufficialità, per fare la legge elettorale e portare il paese alle urne, benché la missione sia un’altra. Quella di far decantare la batosta del referendum...
  • Io so che un giorno…

    Pensate che bello se a giurare in Campidoglio oggi ci fosse stata Jill Stein… Il presente non è di chi ha ragione perché difende i proletari, tutti gli sfruttati contro i capitalisti, i finanzieri e gli speculatori d’ogni sorta. Il presente è in divenire e non esiste, filosoficamente parlando....