populismo

  • Parabola autoritaria e volontà di potenza a 5 stelle

    Un articolo di Claudio Tito apparso su Repubblica il 7 febbraio ha affrontato il tema dell’alleanza di governo definendola “senza identità” e assegnando la responsabilità di questa carenza al M5S. L’articolo così si conclude: “L’esecutivo Conte, per andare avanti, ha bisogno di un’anima, L’M5S ce l’ha ? Ora deve...
  • Alla guida e alla testa

    Le dimissioni del “Capo politico” (fantasiosa invenzione lessicale, come quella riguardante i “facilitatori”) del Movimento 5 stelle si sono verificate in un clima politico di assoluta democristianità nel pieno vortice delle lotte di corrente: sembrano proprio tornati i tempi delle “suore dorotee” (copyright di Luigi Pintor). E’ presto per...
  • Il mutaforme a cinque stelle della politica italiana

    Pieno di una necessaria retorica con cui infarcire un discorso che altrimenti si sarebbe potuto chiudere intersecando le cronache dei giornali delle settimane precedenti, Luigi Di Maio ha, nonostante ciò, descritto una scena politica ricca di contraddizioni che vivono soprattutto all’interno del Movimento 5 Stelle e che sono risultate...
  • Il buonismo populista

    Per un lungo periodo, nella fase di ricostruzione dalla guerra e di scoperta del boom economico con relativa trasformazione in senso consumistico dell’identità sociale, il sistema politico italiano è rimasto incentrato sui grandi partiti di massa sfuggendo (prima di tutto per ragioni di carattere internazionale) alla logica “occidentale” dell’alternanza...
  • Sardine, tonni, rane e gamberi

    Aspetti positivi Lo dico all’inizio di queste righe, per evitare qualunque fraintendimento o sospetto peloso: lo  spontaneismo civile, quindi la partecipazione collettiva a manifestazioni di massa “autoconvocate“, è un valore aggiunto per una società che spesso sembra appiattita sulle tastiere dei computer, energicamente attiva solo sui “social“, priva di...
  • Contro l'”union sacrée” di rinnovato modello

    Dovrei provare la rassegnazione come forma di lontananza nei confronti di ciò che mi accade intorno: sapere che è così, un dato di fatto che si ripete costantemente e che torna sempre uguale, seppur in forme differenti, per prendersi gioco di chi magari è anche morto per idee come...
  • Capolavoro

    “Meglio che rimanga questo governo, finché i Cinquestelle riescono ancora a contenere Salvini”. “Se cade il governo, dopo ne avremo uno peggiore, a guida leghista, senza i Cinquestelle che fanno da freno”. Posso anche condividere il senso di queste affermazioni che sento e che leggo qua e là. Tuttavia...
  • 23 anni fa e oggi: la Sinistra è possibile

    23 anni fa, nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche, ci ponevamo come comunisti e come membri del Partito della Rifondazione Comunista una serie di domande che, rileggendo alcuni opuscoli del tempo che fu, sono strettamente attuali. Perché, confessiamoci anche questa amara verità, è vero che i...
  • Egoismo sociale (?!)

    Il problema è il “crescente egoismo sociale”. A parte il fatto che non si capisce bene cosa voglia dire: l’egoismo o è individuale o non è. Un “egoismo sociale” è un ossimoro linguisticamente parlando e una scemenza in quanto a concetto sociologico-politico. Poi s’arrischia su un’altra elucubrazione impossibile: “razzismo...
  • Due stelle e mezza

    Sosteneva Rousseau nel “Du contract social, ou principes du droit politique” che peculiarità del governo, caratteristica proprio intrinseca sua, è l’essere una promanazione dei deleganti, quindi del popolo che può sostituirlo quando vuole. Un popolo, dunque l’intero complesso sociale di una comunità costituita come tale su un determinato territorio,...
  • La sindrome di Castellamare e la sindrome d’Abruzzo

    Il 20 giugno 1976 il PCI raggiunse il massimo della sua espansione elettorale: 12.614.650 voti pari al 34,37% (su di un totale del 93,39% di votanti: particolare non trascurabile). Di fronte quel PCI si trovò il gigante democristiano risorto come Proteo dalla caduta di 12 mesi prima in occasione...
  • Isola e penisola

    Rischia un po’ tutto in questa Italia giallo-verde: l’economia, la democrazia, i rapporti tra gli Stati, la tenuta sociale, la sicurezza. Tutta roba del passato…: adesso c’è l’economia virtuale proclamata dai video degli “associati”, la democrazia orizzontale e telematica degli “associati”. Degli Stati non ci sarà più bisogno, ma...
  • Populisti e sovranisti nella ridefinizione della rappresentanza borghese

    La sconfitta eclatante dei socialisti francesi alle ultime elezioni presidenziali ha marcato un altro punto a favore della tesi secondo cui in tutta Europa (e non solo nel Vecchio Continente) non siano solo le forze che rappresentavano gli sfruttati, il cosiddetto “proletariato”, ad essere sulla scia di una rimodulazione...
  • Il Giusto della Nazione

    Dio, patria e famiglia. Il trittico icastico si ripropone ennesimanente e chiama a raccolta un popolo che tra le mani ha cartelli con scritto sopra che «Di delinquenti ne abbiamo già abbastanza dei nostri», oppure sorregge qualche presepio come simbolo di tradizione cristiana, dimenticando che di occidentali cristiani là...
  • Sovranismo psichico

    L’ultimo ritratto fatto dall’ISTAT è impietoso: almeno per chi considera solidarietà, uguaglianza e rispetto dei diritti sociali e civili come trittico alla base di una normalissima convivenza civile dentro il sistema delle diseguaglianze per eccellenza (il capitalismo).  Gli italiani sono affetti da “sovranismo psichico”, sono rabbiosi, pieni di paure...
  • Due anni dopo il referendum, la democrazia continua a morire

    La decostruzione della democrazia sta procedendo per diverse vie e su diversi piani: istituzionale, popolare, economico, morale. Questa volta non c’è bisogno di un atto referendario, di una consultazione per trasformare la Repubblica da parlamentare ad oligarchica. Il disegno appare simile ma anche differente perché punta ad una sorta...
  • La sinistra tra rassegnazione e pratiche onanistiche

    La storia distrugge e ricostruisce: il tempo ha questo compito, annientare e far rinascere grandi menti che hanno osato pensare (piuttosto che pensarsi…) fuori dalla normopatia dilagante. Per questo oggi piangiamo la scomparsa di un maestro del cinema come Bernardo Bertolucci e ci teniamo tutta le mediocrità di Stato...
  • Senza studio e coscienza non c’è il “partito comunista”

    Queste considerazioni sono dedicate a Mimmo Lucano, sindaco di Riace. Antonio Gramsci è, tra i comunisti, quello che probabilmente ha pagato il prezzo più alto per la sua dedizione all’idea e alla causa che voleva e vuole trasformare la società nel suo esatto opposto. Eppure, nei suoi scritti, nonostante...
  • Politica e antipolitica

    La “prima volta” arriva per tutti e così, senza neppur pensare per un attimo a esercitare un minimo senso del pudore, Movimento 5 Stelle e PD si sono trovati, in Parlamento, a ruoli rovesciati: i parlamentari del M5S a votare la fiducia al governo su di un classico decreto...
  • Casaleggio: il parlamento ha i lustri contati

    «Il parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se ne accorgerebbe» diceva Beppe Grillo cinque anni fa, quando il Movimento 5 Stelle era all’opposizione e Gianroberto Casaleggio profetizzava che «il peso delle decisioni si sposterà sul cittadino togliendo la delega al parlamento, i tempi non si possono sapere ma è ineluttabile»....
  • Sovranisti e populisti alla prova della rappresentanza economica

    Lo scontro interno alla compagine di governo mostra tutti i segni evidenti di una tensione sia politica sia economica che ricalca la contrapposizione tra grande finanza e media borghesia imprenditoriale italiana. E’ un’altalena di interessi che non riesce a trovare piena rappresentanza nell’esecutivo, ma è anche una lotta un...
  • Tra populismo e dittatura

    Dove corre il confine tra populismo e dittatura? Domanda sicuramente legittima nella situazione italiana. Per provare a rispondere allora andiamo per ordine. Nel suo discorso d’insediamento alla Camera il presidente del Consiglio Conte ha precisato la natura delle forze politiche che sostengono il governo affermando: “Le forze politiche che...
  • Intellettuali e potere

    Un gruppo d’intellettuali invierà al Presidente Mattarella questo testo: “Siamo insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, attori, registi, economisti, membri della società civile. Denunciamo come incostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani la politica sull’immigrazione del governo Salvini- Di Maio. Nel futuro non assisteremo senza opporci con...
  • Macron attacca: «Sovranisti come la lebbra»

    «Siete come la lebbra», dice Emmanuel Macron. «Ipocrita», risponde il vicepremier italiano Luigi Di Maio. Gli ultimi brandelli di convivenza europea si frantumano nel pomeriggio di ieri, quando il presidente francese dà voce a un sentimento che probabilmente in Europa non è il solo a provare. Macron parla delle...
  • Il segnale del dinsincato

    L’Italia sembra stretta nella morsa tra “antipolitica” e “populismo”, micidiale miscela che ha composto il propellente destinato alla formazione del governo in carica. Ne è sortito un clima pesante, quasi di odio individualistico, di rifiuto degli altri e non solo dei “diversi”, quasi una fotografia di una società esausta...
  • Confusione

    Nella confusione della politica moderna (verrebbe voglia di citare: “la confusione sotto il cielo è grande, ma la situazione non è eccellente”) si trovano sempre più spesso intellettuali che si divertono a discettare distinguendo tra i diversi tipi di populismo: quello “versus” le élite; quello “versus” lo straniero, ecc,...
  • Le élites che Freccero non vede

    Non solo: questo «buonismo» impedirebbe di comprendere le vere ragioni della crisi migratoria e dei rifugiati – e quindi di risolverle. Non si tratta di tesi nuove. La troviamo nelle «analisi» del pensatore Diego Fusaro e, con accenti diversi nell’ultimo Žižek e in tanti minori che si sono presi...
  • Il populismo senza popolo al potere

    «Disordine nuovo» titolava il manifesto del 29 maggio scorso. E fotografava perfettamente il carattere del tutto inedito del caos istituzionale e politico andato in scena allora sull’ «irto colle» e diffusosi in un amen urbi et orbi. Ma quell’espressione va al di là dell’istantanea, e non perde certo attualità...
  • Critica del “Contratto” giallo-verde. Per una opposizione comunista

    Al riguardo di un possibile giudizio sul “contratto di governo” in discussione tra Lega e M5S e, al momento non ancora stipulato effettivamente e privo dell’indispensabile riferimento alla figura del presidente del Consiglio, un giudizio può essere espresso soltanto in maniera particolarmente articolata. Prima di tutto è necessario un...
  • Giustizia, il populismo penale diventa patto per il governo

    Il populismo giustizialista è sicuramente uno di quei terreni su cui meglio si incontrano M5S e Lega. E la bozza di «contratto» che dovrebbe sancire l’accordo tra le due forze politiche per la nascita di un nuovo governo lo dimostra. Anche se nelle tre pagine che compongono il capitolo...
  • Il governo bicefalo a protezione del liberismo

    Quando è difficile determinare quale sia il principale motivo che in extremis ha indotto i due partiti vincitori delle scorse elezioni, al di fuori della paurosa retorica su “fare il bene del Paese”, a tentare di formare un governo, ciò è automaticamente l’evidenza che ci mostra come non esista...
  • Decalogo su M5s. I grillini sono pericolosi (quasi quanto il Pd)

    Dieci cose da imparare dal (e sul) M5S I Grillini non sono stupidi né sprovveduti. E neppure incapaci: le percentuali elettorali dovrebbero dirci qualcosina a riguardo; I grillini non sono populisti, sono gentisti. E’ molto diverso: perché – a differenza di altri – hanno capito che in Italia il...
  • Oltre la nemesi

    Un nuovo contratto con gli italiani, un “patto di San Valentino”. Qui siamo oltre la nemesi storica, siamo ripiombati in una vendetta politica che è quasi un déjà vu. Un eterno ritorno ad un berlusconismo mai del tutto archiviato, che ha rivissuto in altre forme: tecniche, fintamente di centrosinistra. Un...
  • Le grandi rivolte popolari al tempo di Facebook

    Il punto è anche di principio, ma la rivolta telematica sulle reti sociali che riguarda i sacchetti biodegradabili da pagare, a far data dal primo gennaio scorso, circa 2 centesimi l’uno per acquistare frutta o verdura nei supermercati è essenzialmente un fenomeno di rabbia più che di consapevolezza sociale...
  • Populisti senza popolo

    Come riescono i nostri leader politici ad operare in un sistema costituzionale che rimane pur sempre «rappresentativo» e che, dunque, legittima i sui organi e seleziona i governanti in base alla conquista del consenso? La tendenza dilagante sembra essere quella della costruzione del popolo dall’alto. Sono gli stessi soggetti...
  • Ricollocamenti, il flop dell’Ue che rafforza i populisti

    La coincidenza dei tempi non avrebbe potuto essere peggiore. Oggi scadono infatti i termini fissati due anni fa dalla Commissione europea per il programma di ricollocamento dei richiedenti asilo da Italia e Grecia e la data ha finito col sovrapporsi ai risultati delle elezioni in Germania che hanno visto...
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