mercato

  • Un’altra tappa nell’autodistruzione della sinistra

    Ho la molto poco vaga impressione che le critiche che noi riserviamo alla struttura economica capitalista declinata in salsa italica siano limitate sovente da uno sguardo esclusivamente locale che, al massimo, si allarga alla fisionomia europea che assume la produzione di plusvalori e l’accumulazione di capitali con annessi e...
  • Ora basta. Torniamo avanti

    La natura del Conte due “Non sarà un governo né di sinistra né di destra. Noi non siamo né di sinistra né di destra. Sarà un governo per fare cose.“. Vi ricordate “Ecce Bombo” di Nanni Moretti? Per l’appunto, le frasi di Di Maio mi hanno fatto venire in...
  • Il futuro della fabbrica

    Il massimo ritardo accumulato dalla sinistra nell’uscire dal ‘900 si è verificato sulla capacità di delineare una nuova centralità, diversa da quella della fabbrica fordista. Attorno alla centralità della fabbrica fordista si era, infatti, incentrata la capacità della sinistra occidentale di definire il possibile modello di sviluppo, l’aggregazione sociale,...
  • Rivoluzione sociale e rivoluzione culturale

    Governare un Paese significa occuparsi e preoccuparsi non solo del livello dello spread ma anche di quello delle condizioni materiali di vita delle fasce più deboli della popolazione. E’ una questione strutturale che investe una sovrastruttura: l’economia che va ad interessare tutti gli aspetti della nostra vita e li...
  • La lotta di classe esiste! Lo dicono i robot in fabbrica

    E’ bene che i giornali ogni tanto facciano informazione e studino, elaborino ricerche: non lo fanno solo quotidiani di sinistra o comunisti (come “il manifesto”) ma sovente sono proprio le pagine di grandi testate che noi, ostinatamente, chiamiamo col loro nome, quindi “borghesi”, a darci lo spunto per approfondire...
  • Rifondazione e Zingaretti? Dialogo impossibile

    Fuori dai “social” Il dibattito politico, da quando esistono i “social network”, ha impoverito il carattere di vicinanza, di riunione nelle sedi debite dove si dovrebbe discutere e operare un confronto reale tra opinioni anche profondamente differenti sul breve, medio e lungo termine di una strategia che miri al...
  • «Crescita allo 0,2%», la Ue gela il governo. Fmi: rischio contagio

    A meno di una settimana dalla certificazione della recessione, un’altra doccia fredda piomba sul governo del cambiamento. Indiscrezioni da Bruxelles anticipano che oggi la Commissione abbasserà le stime di crescita per l’Italia ad un misero 0,2 per cento per il 2019, riducendo di un punto le previsioni fatte a...
  • La recessione economica figlia del liberismo di ieri

    La recessione “tecnica” è alle porte. Ma dopo giugno l’economia italiana dovrebbe tornare a crescere. Nell’ascoltare le parole di Giuseppe Conte mi sono riecheggiate tanto nelle orecchie quanto negli anfratti della memoria le definizioni che certi industriali davano dei tracolli economici e di quelli che, parallelamente, collegavano ad essi...
  • Un martedì nero in attesa di Bruxelles

    Una giornata da paura. Lo spread ha toccato i vertiginosi 335 punti base (il picco più alto da quanto si è insediato il governo), l’indice di piazza affari è tornato ai livelli del 2016, il collocamento di Btp Italia per il secondo giorno ha registrato un drammatico quanto simbolico...