Marco Sferini

  • La propaganda sovranista e i cani sciolti dell’odio

    Un gesto simile (per l’appunto non proprio uguale) e contrario, quindi speculare: quello di “Paolo”, così chiamato dagli abitanti di San Donato Milanese per aggirare la difficoltà nel pronunciarne il nome africano (che dimostra già di per sé una mancata, estesa e comune volontà di semplificare, una attitudine a...
  • Per una dichiarazione di indipendenza della sinistra

    Non c’è differenza che tenga. Le parole di Zingaretti sul “nuovo PD” sono intenzioni e anche magari programmi per un immediato futuro, per un inizio di inversione di tendenza rispetto alla stagione renziana, ma non capovolgono lo spirito liberista di un partito che rimane civicamente di sinistra ed economicamente...
  • Lucidamente neonazisti e stragisti

    Suprematista. Supremazia. Nuova Zelanda. Che colpi di kalashnikov potessero risuonare in un angolo remoto del pianeta, la pacifica parte di un Commonwealth britannico dove non accade mai nulla perché le notizie di crimini efferati, di stragi ispirate da una teoria razzista della società, dalla paranoia e dalla fobia dell’invasione...
  • 30 ore a parità di salario: una riforma del lavoro, da sinistra

    E’ ormai lezione della storia, soprattutto novecentesca, che l’impoverimento dei popoli genera quella crisi economica che diventa capro espiatorio per instaurare regimi autocratici e dispotici che intendono rappresentare l’unica via di uscita politica a problematiche che, in realtà, sovrastano e oltrepassano i confini degli stessi singoli Stati. Esacerbare gli...
  • Tra lotte “civili” e lotte “politiche”: l’identità necessaria

    L’ha citata anche Zingaretti nel suo libro dei sogni, il discorso fatto appena dopo la vittoria alle primarie del PD: si tratta di una ragazza svedese di sedici anni, una studentessa di nome Greta Thunberg: ogni venerdì prende un cartello con sopra scritto “Skolstreik för climatet” (“Sciopero della scuola...
  • La farsa sul TAV è nuovamente servita

    La sottile linea giallo-verde è difficile da interpretare: reggerà o si scioglierà come neve al sole la maggioranza di governo e il “Contratto” che la tiene insieme da quasi un anno? La sottile linea giallo-verde è quella ferroviaria del TAV: simbolo, icona ed emblema che divide l’Italia, che da...
  • Tutte casa e chiesa le donne del sovranismo italico

    Non soltanto dallo stato delle sue carceri si giudica un Paese ma pure da molti altri fattori che, dopo lotte durate secoli, si sono (pareva si fossero…) affermati come segni distintivi di un moderno sviluppo democratico, ancorché nel contesto economico di una società fondata su un egoismo ancestrale che...
  • Facciamoci del male, episodio…. stagione…?

    Stagione “Facciamoci del male” numero… ormai dimenticato, viste le tante stagioni in cui ci siamo fatti del male in nome di una limitazione dei danni, del “meno peggio” da scegliere in cabina elettorale, del più sostenibile – non tanto sul piano ambientale ed ecologista – in materia di maggiore...
  • Ballo nel comunismo

    5 marzo… ogni anno qualche presunto comunista commemora il “compagno Stalin”. Gloria, onore e mille altre adorazioni per Iosif Vissarionovič Džugašvili detto “Acciaio”. I rimpianti per lo stalinismo, per Stalin stesso sono una malattia adulta di un certo presunto comunismo che non si rassegna alla demitologizzazione di tutto un...