informazione

  • Le grandi rivolte popolari al tempo di Facebook

    Il punto è anche di principio, ma la rivolta telematica sulle reti sociali che riguarda i sacchetti biodegradabili da pagare, a far data dal primo gennaio scorso, circa 2 centesimi l’uno per acquistare frutta o verdura nei supermercati è essenzialmente un fenomeno di rabbia più che di consapevolezza sociale...
  • Una lettera a “il manifesto”: “Date spazio a tutta la sinistra”

    Alla Redazione de “il manifesto” Care compagne e cari compagni, in vista della prossima tornata elettorale legislativa, della quale comunque non si conosce ancora la data precisa, “Il Manifesto” ha già assunto (legittimamente, del resto) una posizione precisa a favore della lista personale del Presidente del Senato Grasso denominata...
  • Vero o falso?

    Le notizie false, le cosiddette “fake news”, sarebbero un pericolo per la democrazia. Così dicono dalle parti del Partito democratico. Non c’è dubbio sul fatto che se esiste un abboccamento generale a queste notizie palesemente rimaneggiate e quindi non vere, intrise di un revisionismo calcolato sulla base dell’inganno di...
  • Il mito della sopravvivenza di Hitler nell’era delle notizie falsate

    Oggi vanno di moda le cosiddette “fake news” che, forse più banalmente, ma più correttamente sul piano linguistico per una comprensione piena in idioma italiano si possono tradurre in “notizie false” o meglio ancora “falsate”. Perché lo scopo è proprio quello di spacciare ciò che il più delle volte...
  • L’era del superficialismo dell’ignoranza

    Notizia: “Pagavano i braccianti in base al colore della pelle. Arrestati”. Giusto, sacrosantamente giusto. Peccato che il razzismo sia un reato soltanto quando c’è di mezzo anche lo sfruttamento becero della mano d’opera, la “forza lavoro” di cara marxiana memoria. Se non fossi così sarebbe certamente peggio e francamente...
  • Bingo Bongo saremo tutte e tutti noi…

    “Al governo meglio Bingo Bongo”. Apro la rassegna stampa di due o tre canali televisivi e sento ripetere ovviamente gli stessi titoli con differenti commenti da parte dei giornalisti. Toccano gli schermi e aprono le immagini delle prime pagine dei giornali. Su di uno il titolo che vuole stigmatizzare...
  • Mal aria di razzismo e di analfabetismo antisociale di ritorno

    Una bimba è morta a Trento a causa della forma più acuta di malaria, quella che colpisce il cerebro. I medici stanno cercando di comprendere scientificamente come sia potuto accadere in un Paese e in una zona dell’Italia dove la diffusione della malaria è pressoché un utopia, un non-luogo,...
  • Per il povero il nemico non può essere il povero stesso

    C’è veramente un clima di montante odio nel Paese, anzi, di più, nella società intesa come corpo che sovrasta la dimensione nazionale di uno Stato. E questo odio è inganno che si materializza, è strumentalizzazione delle paure che vengono tutte eterodirette da chi desidera soltanto gestire una crisi economica...
  • La velocità dell’informazione e la libertà di espressione

    Ci ha reso passivi la velocità. Di tutto. Ma particolarmente quella dell’informazione. E questa passività è diventata l’acquisizione, solamente in parte spontanea, di un numero di notizie che sono così innumerevoli da essere impercettibili nell’insieme. Diventano un caleidoscopio di confusione e, quindi, di pressapochismo. Scorrendo le prime pagine dei...
  • La lotta mondiale per il potere si gioca sulla pelle dei bimbi di Manchester

    Un altro kamikaze già noto alle forze dell’ordine del paese in cui è avvenuto l’attentato. Sembra un macabro rituale quello che si assiste dagli schermi televisivi: una esplosione violenta, morti a decine, feriti a centinaia e la postuma rivendicazione del Daesh e per epilogo la dichiarazione del capo della...
  • La rabbia, l’odio e la paura di alcuni milioni di italiani

    “Insieme senza muri”, a Milano oggi, sarà una bella marcia colorata. E smentirà l’odio di certi giornali che seminano odio, che fanno titoli che oltrepassano la libertà di stampa. Perché la libertà di stampa non può essere anatema, stigma pernicioso. Può capitare di scrivere con la rabbia addosso, di...
  • La felicità non fa mai notizia

    Perché il video di un pestaggio diventa, come si usa dire oggi, “virale”, ossia viene condiviso da migliaia e migliaia di persone nello stesso istante sulle reti sociali di Internet? Forse è l’atavica istinto umano ad interessarsi dei fatti di cronaca nera, soprattutto in una quotidianità fatta di approfondimenti...
  • Gabriele è libero. Ce lo dicono i social…

    Lasciatemi essere polemico anche oggi che è Festa nazionale, che è la Festa della Liberazione del nazifascismo in Italia (a proposito: buon 25 aprile!). Vorrei capire perché i social network vi fanno diventare tutti delle agenzie di stampa che rilanciano a centinaia le notizie che si possono apprendere in...
  • #iostoconGabriele

    Quando si arresta una persona senza una accusa specifica si è già in presenza di un atto di repressione. Quindi di una volontà politica ben precisa. Quando poi la persona in questione è un giornalista, un blogger, uno scrittore che cerca solo di raccontare una guerra, le vite dei...
  • Del Grande, la Turchia vieta la visita del console italiano

    Porte chiuse. Dopo dieci giorni di detenzione in un centro di identificazione turco, a Gabriele Del Grande viene ancora impedito di incontrare un rappresentante dell’ambasciata italiana e un legale di fiducia. Ieri una delegazione composta dal vice console italiano a Smirne e da un avvocato turco si è recata...
  • Verso un grande, devastante conflitto mondiale. Ma è davvero così?

    Ricordo di avere letto nell'”Intervista sul potere” a Luciano Canfora (ed. Laterza, a cura di Antonio Carioti) un passaggio in cui il grande filologo classico, citando lo storico francese Fernand Braudel, afferma che in determinati attimi e momenti della storia tutto porterebbe a pensare che si sta andando verso...
  • Le “incrollabili certezze” dei comunisti targati CCCP

    In tempo di pace le certezze sono la metà delle cronache che giornali, telegiornali e altri mezzi di informazione diramano: pareri e opinioni personali si intrecciano a mezze verità, a parzialità che arrivano rilanciate da racconti che non possono essere oggettivi in assoluto per il semplice, “naturale” motivo che...
  • La catastrofe culturale delle donne in tv

    Ha detto di no, il direttore generale della Rai Campo Dall’Orto, dopo le scuse del direttore di RaiUno Fabiano e lo stupore autoaccusatorio della presidente Maggioni. La ricetta sessista e razzista proposta da Parliamone di sabato, fatta di donne ossequienti, servizievoli e sostanzialmente mignotte, in onda sabato scorso, non...
  • Non “parliamone più”

    Un mio amico ieri, parlando di altre sciagurate vicende dis-umane, mi ha detto che siamo in una fase in cui il degrado morale (non moralisticamente inteso) è tale che occorre non sperare nel socialismo come liberazione dell’umanità dalle sue bassezze, dal sistema del profitto, dello sfruttamento, ma ritornare addirittura...
  • Ovvio, dunque vero… Vero, dunque impossibile

    Come è chiassosa la paura del diverso, dello straniero, del migrante, del rom o del sinti chiamati, ovviamente, spregiativamente da sempre solo “zingari”. Come è silente invece il dato macroscopico della povertà di un Paese che non può attribuirla al “pericolo” esterno o al diverso da sè stesso… Il...
  • Cannibali e cinici televisivi

    Alla valanga che ha sotterrato trenta e più persone s’è aggiunta una valanga altrettanto cinica e spietata: quella delle televisioni che ieri sera hanno fatto a gara a coprire con la loro “informazione” un vuoto di cannibalismo catodico che altrimenti vi sarebbe stato. Non sia mai! Lo spettacolo deve...
  • Come rimpiango Bruno Pizzul

    Prima di leggere i quotidiani, cerchi qualche notizia su Rai News 24, su Sky Tg 24 (meno su Tg Com 24). E ti imbatti nei riassunti degli anticipi del calcio italico… Se c’è una cosa che non sopporto al mattino presto, la domenica… sono le urla dei commentatori sportivi...
  • Libertà di stampa e sovvenzioni pubbliche, il rapporto è diretto

    Nel suo messaggio sui tribunali popolari dell’informazione, Beppe Grillo non ha mancato di evocare un dato che è un pezzo forte delle sue argomentazioni sull’informazione: «L’Italia occupa il settantasettesimo posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa». Questo dato, fa riferimento alla graduatoria stilata ogni anno da Reporters...
  • Buona o cattiva fede, ma mai “a capo chino”

    Chinando il capo. Per Beppe Grillo questo sarebbe l’atteggiamento che il mondo dell’informazione dovrebbe tenere qualora una notizia fosse dichiarata falsa da una “giuria popolare” estratta a sorte tra i cittadini. Quindi “non un tribunale gorvernativo”, sostiene il comico e politico del movimento Cinquestelle, ma qualcosa di molto democratico....
  • La comunicazione totale del Gallo Governo

    Distorta, retorica, complicata, amplificata, corretta, lineare, comprensibile, equidistante. Comunque sia stata fatta, la comunicazione sulle ragioni del referendum dovrebbe essere arrivata a tutte e tutti voi. In qualche modo. Appunto. L’onnipresente figura del capo del governo italiano e segretario nazionale del Partito democratico ha giganteggiato ovunque: reti televisive, Internet,...
  • A reti unificate, in tv Renzi si fa in quattro

    L’esposto presentato dal Comitato per il No al referendum costituzionale sulle violazioni della par condicio di questa campagna in corso è davvero il minimo sindacale. La costante negazione di un corretto diritto all’informazione meriterebbe qualche attenzione generale in più. Anche da parte delle forze di sinistra, che talvolta sembrano...
  • È sempre più «Tg Renzi». Lo dicono i dati dell’Agcom

    Dopo un silenzio durato parecchi mesi l’Agcom porta alla luce i numeri sul pluralismo politico delle televisioni. Al di là delle percentuali sullo spazio dedicato al Sì e al No, c’è un elemento che francamente continua a stupire, soprattutto se paragonato alle rilevazioni di qualche anno fa. Ed è...
  • Aiutiamo “Contro la crisi”

    Care lettrici e cari lettori di Controlacrisi.org, il nostro sito rischia di chiudere. Interessa a qualcuno? Dopo circa sette anni di produzione continua e ininterrotta, di presenza visibile e coerente, siamo arrivati al punto di non avere più un euro nemmeno per pagare il server. E se non paghiamo...
  • “Se scrivi ti sparo”. La repressione contro l’informazione libera

    Sono 66 i giornalisti uccisi dall’inizio dell’anno. Sono questi i dati forniti dalla Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ). E sono stati diffusi in vista della giornata internazionale per la fine dei crimini contro i giornalisti proclamata dall’Onu per domani 2 novembre. Secono IFJ 11 giornalisti sono stati uccisi in...
  • Vespa, Sordi, Delrio e lo spirito del tempo

    Ho avuto un déjà-vu. Lo speciale di Rai1 sul terremoto ha preso nettamente le distanze dal copione consolidato di tv del dolore che, vampirescamente, cerca di estrarre audience dall’esibizione oscena della sofferenza dei morti, dei feriti, dei superstiti. Lo speciale era declinato in tutt’altra chiave. Un Bruno Vespa, carico...
  • Pianti ipocriti e banalità sopra le macerie

    Ho mandato il mio sms al 45500. L’ho fatto per dare un piccolo aiuto al sostegno economico per il terremoto del centro Italia, ma vi confesso che non solo non mi sento orgoglioso di questo gesto, nemmeno mi sento meglio emozionalmente parlando. Forse perché da ieri mattina ho assistito...
  • Tutta l’altra strage dei giornali e delle tv

    Monaco di Baviera. Un’altra strage: questa volta un  supermercato. Un giovane di diciotto anni, pare nato in Germania ma di origini iraniane, vissuto in un degrado sociale causato anche dai tagli allo stato sociale procurati dalle “riforme” del socialdemocratico Gerard Schroeder, a suo tempo, e che lui indirettamente cita...
  • La critica come bussola del nostro “giornalismo”

    Quando re Luigi XVI decise di fuggire con la famiglia oltre i confini della Francia e mettersi in salvo presso la protezione dell’imperatore, le notizie non viaggiavano così veloci come accade oggi. Che Luigi Capeto fosse fuggito, i francesi del nord seppero entro e non oltre i tre giorni...
  • Con-vincere, il verbo che spiega un po’ tutto

    E’ accaduto a Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio Emilia-Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza e Treviso: la spirale dell’odio, l’onda nera e lunga della xenofobia ha colpito dieci sedi della Caritas e alcune del Partito democratico. Sembra che dietro a questi attacchi, fatti di sagome tricolori disegnate in terra e manifesti...
  • Per sentito dire, ma con “giusta” condanna!

    Nei dibattiti chiassosi di un cannibalismo televisivo indegno di una cultura sociale, civile e morale degna di questo nome, si rimprovera ai musulmani di non essere chiaramente visibili in grandi manifestazioni di piazza contro il terrorismo. Punto 1: comunità araba e comunità islamica non sono la stessa cosa. Quindi,...
  • Non siamo più capaci di ascoltare. E per questo di capire

    Dopo aver letto anche un secondo testo di Joachim Fest sulle retrospettive del regime nazista, ci si rende conto di quanto poco si conosca di quel periodo dalla superficiale lettura che se ne dà a scuola e anche nei documentari storici che girano in tv. La resistenza esisteva in...
emergenza Covid