finanza

  • Il capitalismo rischia di prendere la polmonite

    Con il Coronavirus la prima epidemia del capitalismo Just In Time è arrivata e, malgrado il numero di morti finora contenuto in confronto alle grandi epidemie della storia (20 milioni la peste nera del 1347, 100 milioni l’influenza spagnola nel 1918-20) lascerà un segno profondissimo. La medicina probabilmente limiterà...
  • Offerta di Banca Intesa per Ubi: 4,9 miliardi per un colosso europeo

    Intesa Sanpaolo ha lanciato ieri un’offerta pubblica di scambio su Ubi Banca. Gli azionisti che aderiranno avranno il concambio di 17 azioni Intesa per 10 azioni Ubi, diventando così azionisti della nuova entità. Il valore di Ubi sarebbe così quantificato in 4,86 miliardi di euro, una cifra che corrisponde...
  • I giganti antisociali di ieri e quelli minuscoli di oggi

    La debolezza del governo con quali parametri si misura? Allo stesso modo, con quale metro si giudica la sua forza, la sua capacità di intervento secondo i dettami costituzionali? Sono domande non da poco conto, tenendo presente che non esiste praticamente nessuna legislatura che abbia visto la presenza di...
  • Le banche falliscono? Nulla di nuovo sotto il cielo grigio del capitalismo

    Ma come funziona bene il sistema creditizio! Perdonate l’ironia dell’esclamazione, ma ormai le banche si ritrovano nei pantani del fallimento sempre più. E’ pur drammaticamente vero che vi è ancora una enorme sproporzione tra morti a causa dei bassi investimenti in sicurezza sul lavoro e declino del credito privato,...
  • Il «bazooka» di Draghi nella trappola di Keynes

    Nell’era della moneta fiat (moneta legale, non coperta da riserve auree o di altri beni), creare denaro – dal nulla – non costa niente. Basta la volontà. Così, di fronte ad un’economia europea che ristagna, con l’inflazione ferma al palo (intorno all’1%), Draghi ha pensato bene di impugnare nuovamente...
  • Perché la patrimoniale è logica

    Se si può definire temeraria una tale tranquillità d’animo, questo è il caso. Agli intervistatori che mettono in dubbio la credibilità degli effetti positivi attesi da tali politiche, in particolare le privatizzazioni per 18 miliardi, il ministro curiosamente risponde con un argomento che porta più acqua al mulino di...
  • Chi pagherà il prossimo risanamento?

    Un disavanzo pubblico che schizzerebbe fino al 3,5% del Pil nel 2020 (2,5% nel 2019), oltre la soglia fissata dal Trattato di Maastricht. Complici le recenti scelte di politica economica e finanziaria del governo ed una crescita che nell’anno in corso non andrà al di là dello 0,1%. Ultimi...
  • Il drammatico crollo dell’industria italiana

    Riprendiamo i dati dall’articolo di Claudio Conti apparso su Contropiano. Ogni qual volta i dati ISTAT segnaleranno il progressivo disastro dell’industria italiana sarà il caso di rammentare ragioni e cause di questa situazione denunciando come da molto tempo non si ravveda volontà di affrontare la questione: errori di impostazione...
  • L’industria tra “scambio politico” e assenza di programmi

    L’inserto economico del “Corriere della Sera” ha ospitato, lunedì 12 novembre, un importante articolo di Riccardo Gallo dal titolo: “IRI, io ci sono stato, credetemi non si può rifare”. L’autore è stato un protagonista della fase conclusiva del ciclo delle PPSS, prima come consigliere dell’Efim tra il 1985 e...
  • Dall’alta finanza all’alto autoritarismo

    In questi giorni molti si stanno esercitando nel rievocare il decennale del fallimento della crisi della banca Lehmann e dell’avvio della crisi globale dentro la quale questo periodo è stato vissuto portando sul piano economico a un impoverimento generale e alla crescita enorme delle disuguaglianze a tutti i livelli...
  • Sovranisti e populisti alla prova della rappresentanza economica

    Lo scontro interno alla compagine di governo mostra tutti i segni evidenti di una tensione sia politica sia economica che ricalca la contrapposizione tra grande finanza e media borghesia imprenditoriale italiana. E’ un’altalena di interessi che non riesce a trovare piena rappresentanza nell’esecutivo, ma è anche una lotta un...
  • Draghi chiude il rubinetto, l’Italia rischia

    Alla fine la tanto attesa decisione è arrivata: la Bce (invero, le banche centrali nazionali, su mandato della Bce) comprerà titoli di stato dei paesi dell’eurozona, nell’ambito del programma di Quantitative easing, fino a dicembre. Da ottobre scatterà il dimezzamento degli acquisti (da 30 a 15 miliardi mensili), che...
  • Derivati sul debito, il gioco d’azzardo di Stato

    I «derivati» sono la migliore metafora della condizione odierna degli Stati (non di tutti, in verità). Rendono plasticamente l’idea del rovesciamento del rapporto di potere tra politica e finanza. Emblematico, a tal riguardo il caso italiano. Nel nostro Paese, l’avventura inizia nel 1985 (governo Craxi), anno in cui il...
  • L’1% degli italiani detiene il 20% delle ricchezze finanziarie

    In Italia e nel mondo il numero dei ricchi è destinato ad aumentare, e con loro anche le disuguaglianze. Nel nostro Paese, oggi, 307 mila famiglie, pari all’1,2% del totale, detengono il 20,9% della ricchezza finanziaria sotto forma di azioni, obbligazioni, depositi e strumenti di liquidità. I dati vengono...
  • Def, si naviga a vista in attesa di buone nuove

    Il Documento economico e finanziario (Def) e il Piano nazionale delle riforme (Pnr) per il 2018 sono lo specchio fedele dell’attuale dibattito europeo e nazionale. Si naviga a vista in attesa di buone nuove. Non mancherebbero le occasioni per disegnare delle politiche economiche adeguate per rilanciare l’Europa, almeno da...
  • La magnitudo delle banche

    Nell’epoca del capitalismo finanziarizzato anche i terremoti non sono tutti uguali. Esistono quelli classici, conosciuti da tutti per esperienza personale diretta o indiretta, e che originano da punti profondi della crosta terrestre, generando scosse devastanti: provocano morti, distruzioni, fratture di continuità sociale, angosce e solitudini. Sono conosciuti e studiati...
  • Tra referendum e presunta volatilità del mercato

    “Un forte picco della volatilità del mercato azionario italiano è atteso all’inizio di dicembre in corrispondenza con il referendum costituzionale. Lo scrive la Banca d’Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria. La volatilità è misurata sui prezzi delle opzioni sull’indice azionario; da un grafico pubblicato nel rapporto si vede un...
  • La partita del Ceta è ancora aperta

    La firma del Ceta lo scorso 30 ottobre a Bruxelles rappresenta indubbiamente una pessima notizia, ma non la fine dei giochi. La partita è ancora aperta e dobbiamo giocarla fino in fondo, perché è una partita cruciale. I trattati di commercio di nuova generazione (Ttip, Ceta, Tisa in primis,...
  • 30 anni di affari e finanza

    Il numero di Repubblica in edicola ieri, 24 Ottobre, contiene – come ogni lunedì – l’inserto “Affari e Finanza”: un’occasione speciale per questa testata che proprio nell’occasione compie trent’anni. E’ stato così dato alle stampe un numero celebrativo nel quale sono contenuti articoli che si occupano delle vicende economiche...
  • Deutsche Bank è un morto che cammina

    È in corso una tempesta finanziaria causata dai problemi di Deutsche Bank e, in misura un po’ minore, di Commerzbank. Sono le uniche due grandi banche tedesche rimaste dopo che la terza, Dresdner Bank, è stata comprata molti anni fa dalla concorrenza. Entrambe sembrano nuotare in cattive acque. In...
  • Le linee guida contro la crisi

    Domanda retorica: “Ma se i governi di stabilità nazionale di Monti e Letta dovrebbero farci uscire capitalisticamente dalla crisi del capitalismo, come mai i poveri in Italia sono esponenzialmente aumentati e toccano quasi i 10 milioni di persone?”. Non vi affannate a rispondermi. Come vi dicevo la domanda è...
  • Il vero perché dello scandalo MPS

    L’omologazione alla ideologia dominante alla base di questa brutta storia E’ un vero peccato che lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena sia esploso in campagna elettorale. Perché all’attacco forsennato e scomposto della destra, il Pd risponde con tesi difensive, di presa di distanza o giustificative, che impediscono...
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