Europa

  • Con la scusa del virus Orbán si prende i pieni poteri

    «Orbán ha gettato la maschera e oggi comincia la sua dittatura» lancia l’allarme Bertalan Toth, il leader dei socialisti ungheresi. E perfino uno come Peter Jakab, alla guida del partito di estrema destra Jobbik, non si perde in inutili giri di parole e definisce quanto accaduto ieri nel parlamento...
  • Tra virus, fame e moderni “espropri proletari”

    La parola “fame” sembrava consegnata all’oblio della storia nel civilissimo e modernissimo “occidente” capitalistico. Invece, riflusso del flusso emergenziale sanitario globale, di una pandemia senza precedenti da inizio ‘900 ad oggi, ricompare con inaspettata prepotenza e mette a nudo l’imperatore della propaganda della ricchezza fintamente tale. Le pubblicità televisive,...
  • Il bazooka di Mattarella: «L’Europa capisca o è tardi»

    È un messaggio preciso e molto duro quello che Sergio Mattarella invia ai governi europei che ancora non hanno capito «la gravità della minaccia per l’Europa» e si appigliano a «vecchi schemi ormai fuori dalla realtà», senza rendersi conto che «la solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione...
  • Catastrofe sanitaria in Spagna

    La Spagna ormai ha superato l’Italia nel triste primato del numero di vittime quotidiane del Covid-19. Pur non avendo ancora raggiunto il Belpaese nel numero totale di vittime (sono 3.475, la metà che in Italia), per la prima volta ieri ne sono state contabilizzate 55 più che in Italia:...
  • Il patto di «stabilità e crescita» è stato sospeso nell’Unione Europea

    Negli atroci giorni dell’emergenza sanitaria e di quella provocata dalle politiche che cercano di impedire la diffusione del coronavirus bloccando i rapporti sociali e produttivi ieri abbiamo vissuto un momento simbolico nella scienza triste che governa l’economia europea. Per la prima volta la Commissione Europea ha sospeso il «patto...
  • Lo stop al patto di stabilità ne rivela la virulenza

    Qual «voce dal sén fuggita» l’improvvida dichiarazione di Christine Lagarde sulla indisponibilità ad intervenire sull’andamento degli spread aveva letteralmente terremotato i mercati finanziari del mondo intero. Durante il suo discorso, il differenziale Btp/Bund era rimbalzato di settanta punti e più; la Borsa di Milano conosceva la seduta peggiore di...
  • All’Italia i “fiori” dell’Europa e le opere di bene della Cina

    Ogni mutamento repentino delle abitudini di vita è naturale che ci sconvolga, perché siamo propriamente esseri “abitudinari“. Non deve sorprenderci l’impatto con nuove stringenti regole dettate da esigenze di tutela della salute pubblica. Ma deve invece sorprenderci e, di più ancora, indignarci il fatto che scientemente molti cittadini decidano...
  • Siamo arrivati a una sorta di ground zero

    Alla velocità della luce siamo arrivati a una sorta di ground zero. La decisione del governo di trasformare l’intero Paese in un’unica, grande «zona rossa» – di arrestare così la vita sociale ed economica per salvare la vita biologica – ne è l’emblema. Nell’arco di meno di una settimana...
  • L’epidemia globale mette a nudo tutti i paradossi del vecchio sistema

    Scriveva Thomas Mann che «certe conquiste dell’anima e della conoscenza non sono possibili senza malattia». Sul tema si è soffermato anche Dostoevskij, in una sorta di misticismo della malattia. Un tratto comune della grande letteratura europea a cavallo dei due secoli trascorsi. Si pensi a Proust: «La Recherche è...
  • Violenza, razzismo e xenofobia sotto la legge del patriarcato

    «Fate l’amore non la guerra», un motto che aveva accompagnato molti di noi, quelli ormai entrati nella terza o quarta età, negli anni della nostra adolescenza e in quelli dell’ingresso nella lotta politica e nel ruolo sociale che ci eravamo scelto. La guerra contro cui ci battevamo era quella...
  • …Tiocfaidh ár lá… Il nostro momento arriverà…

    L’isola di smeraldo si è svegliata con una sorpresa, e questa volta più a sinistra del recente passato, dove per recente si intende circa… gli ultimi cento anni! Il voto di sabato 8 febbraio per il rinnovo del Dáil Éireann, il parlamento nazionale, ha modificato ben oltre le più...
  • Brexit: chi è più solo? Il Regno Unito o la UE?

    Lo confesso: mi dispiace che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord abbia abbandonato l’Unione Europea. Questo non per motivi legati a chissà quale sostegno alle politiche comunitarie fatte soprattutto di intrecci e intrighi bancari tra i vari stati membri. Semmai, è un dispiacere “storico“, che...
  • Berlino, una perfetta operazione di propaganda

    A Berlino è mancato ai leader soltanto il selfie con Sarraj e Haftar, altrimenti sarebbe stata una perfetta operazione di propaganda. Peccato che il generale della Cirenaica Khalifa Hatfar abbia partecipato solo indirettamente ai negoziati senza nulla sottoscrivere, come del resto era già accaduto nella tregua di Mosca mediata...
  • Ken Loach: «le elezioni più terribili della storia. Contro Corbyn solo odio»

    «Non piangetevi addosso, organizzatevi». Non ha dubbi Ken Loach di fronte ai riders e agli operai in lotta. Il suo consiglio, da regista che ha raccontato la classe operaia e da attivista del Labour Party inglese, resta sempre quello: «anche quando si perde continuare la lotta». In visita alla...
  • Sinistra Europea, congresso andaluso «per fare come in Francia»

    Si apre oggi a Benalmàdena, in Spagna, il VI Congresso del Partito della Sinistra Europea. Nata nel 2004 a Roma sotto l’impulso di Rifondazione Comunista, in questi anni la Sinistra Europea si è molto sviluppata e a Malaga saranno presenti i delegati di 23 partiti dei diversi paesi europei,...
  • Il tè amaro di Corbyn

    Per i moderati di pseudo sinistra di casa nostra, la sconfitta del Labour e la tronfia ascesa dei Tories in quelle che la gente del popolo fermata ai seggi dai cronisti venivano definite “elezioni storiche“, è colpa dell'”idealismo” di Jeremy Corbyn e non invece della martellante campagna mediatica che...
  • Finlandia, scelta la premier per la vera svolta a sinistra

    Sanna Marin è stata indicata dal partito socialdemocratico finlandese (Sdp) come sua nuova leader e, di conseguenza, candidata a ricoprire il ruolo di presidente del governo di coalizione di centro sinistra che, dal giugno scorso, guida il paese scandinavo. Marin quando riceverà la, probabile, fiducia dal Parlamento finnico sarà...
  • Compagne e compagni comunisti, ragioniamo insieme

    Tra due giorni si terrà a Roma una importante assemblea nazionale delle sinistre di alternativa e di opposizione a questo governo e, naturalmente, a tutte le altre forze di destra, liberiste e reazionarie (fasciste, xenofobe, razziste e quant’altro). Si tratta di un appuntamento promosso da Sinistra anticapitalista, Partito Comunista...
  • MES, nessuno (o quasi) lo dice…

    Il dibattito sulla riforma del Mes, il Fondo salva-stati, continua a infiammare la politica italiana. Le posizioni all’interno della maggioranza sono divise: da un lato Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle sono per migliorare il negoziato e semmai rinviarne la riforma. PD e Italia Viva, invece, difendono la...
  • Con il Mes, il rischio di passare dalla padella alla brace

    Le fibrillazioni interne al governo non vengono solo dalla legge di bilancio su cui piovono migliaia di emendamenti, buona parte dei quali dall’interno delle stesse forze di maggioranza. Ma anche da una vicenda tenuta fin qui come la polvere sotto il tappeto, che non poteva non riemergere con un...
  • FCA e Peugeot si uniscono: l’evidente debolezza del capitalismo

    Il mercato mondiale dell’automobile è uno dei settori principali di sviluppo del moderno capitalismo globalizzato. Se è pur vero che in certi ambiti economici “locali” (quindi nazionali) si registra una contrazione della domanda in merito, è anche altresì vero che i colossi puntano alle aree del pianeta in costante...
  • Da dove viene l’arroganza di Erdogan

    Ma da dove vengono i ricatti di Erdogan? Vale la pena chiederselo, vista la faccia tosta con cui rivendica il buon diritto di invadere il nord della Siria e fare terra bruciata dell’esperienza dei curdi del Rojava. Ieri è stato più esplicito del solito, rivolto ad una Turchia che,...
  • Dazi amari, gli Usa spaventano l’Europa

    La guerra commerciale ha fatto un nuovo passo. Ieri, il Wto ha autorizzato gli Usa a imporre dei diritti doganali sulle importazioni dall’Europa per il valore di 7,5 miliardi di dollari. È un record. Mai l’Organizzazione mondiale del commercio, che vive ormai da qualche tempo un momento di grande...
  • Per una riflessione sull’ ’89

    Nelle prossime settimane si moltiplicheranno le analisi, le ricostruzioni, i ricordi di quel Novembre ’89: trent’anni fa quando cadde il Muro di Berlino e la storia deviò dalla strada che sembrava essere stata tracciata almeno per un periodo altrettanto lungo da quando, settant’anni prima, si era avviato il ciclo...
  • Grecia, i perdenti restano in piedi. E possono anche essere felici

    Perdenti e felici, questo è il leitmotiv che domina i servizi giornalistici più informati che ci provengono dalla Grecia. Lo si è visto anche nei volti distesi e persino sorridenti di esponenti di primo piano del governo e di Syriza, come di semplici sostenitori o votanti. Un colpo di...
  • La partita europea di Salvini per uscire dall’angolo

    Il nome del ministro per le Politiche europee, vacante dopo il passaggio di Paolo Savona alla guida della Consob, c’è. «Lo abbiamo proposto a Conte, aspetto l’ok. Noi siamo pronti», annuncia Matteo Salvini senza svelare quale sia il nome del papabile. Forse perché i nomi sono in realtà due....
  • Due lezioni dalle elezioni greche

    Nell’insieme, l’esito delle elezioni greche non è stato una disfatta per la sinistra. Syriza ha ottenuto il 31,5% dei voti che sommato al 3,5% del partito fondato da Varoufakis, dà la percentuale dei voti ottenuti 4 anni fa, quando la vittoria elettorale aprì le porte del governo. Se si...
  • Syriza, le aspettative di un popolo e i tempi della politica

    La domanda mi è parsa più che sensata. L’avevo in mente anche io da tempo: non me la sono mai rivolta direttamente; ossia ho pensato al quesito ma poi ho tralasciato le risposte. Forse una sorta di rifiuto inconscio visto il degrado politico, morale, sociale e civile che attraversa...
  • Dopo tante urla, «procedura d’obbedienza»

    Sette miliardi e mezzo. È quanto il governo giallo-verde ha messo sul piatto per scongiurare la procedura di infrazione. Di fronte al rischio di una multa miliardaria (fino allo 0,5% del Pil), del blocco dei fondi strutturali e dell’esclusione dai programmi d’acquisto della Bce, ha scelto di venire a...
  • Da sinistra: Christine Lagarde, Ursual von der Leyer, Carola Rackete

    Donne in cerca di potere, donne in cerca di umanità

    Donne. Sono tutte donne, ma per fortuna non tutte sono uguali. Perché l’uguaglianza è una aspirazione sociale, quindi economica, quindi strutturale, ma la differenza è umana, come affermava un’altra donna spesso dimenticata dalla sinistra marxista, dai comunisti e dalle comuniste, quindi è un valore imprescindibile perché investe la moralità...
  • L’arma a doppio taglio della “procedura d’infrazione”

    L’Unione Europea rischia di commettere un gravissimo errore. E’ uno di quegli sbagli che determinano, volenti o nolenti, il corso della storia e quindi, memori del passato, bisognerebbe agire di conseguenza, con prudenza e anche con molto tatticismo. Comprendo bene che, essendo un critico di questa Europa che si...
  • La rabbia di Trump contro Draghi

    Matteo Salvini torna gongolante e minaccioso dal suo viaggio lampo negli States, dove non ha incontrato il presidente – non è da tutti – ma in compenso il suo vice Pence e il segretario di Stato Pompeo. Comunque gente tosta, specialmente il secondo. Obiettivo dichiarato e raggiunto: Italia first nella...
  • L’Europa di Enzo Biagi

    Oggi mi consolo un poco, egoisticamente: ho riletto alcune pagine de “L’Europa di Enzo Biagi” e vi ho trovato scritto nell’incipit l’elisir di giornata per sopravvivere ai sovranismi: “Gli italiani non esistono. Nessuno è mai riuscito a catalogarli. Venire al mondo a Palermo, o a Torino, è già una...
  • Con la procedura d’infrazione verso l’Italia «il re è nudo»

    Nel 2019, la crescita mondiale è prevista ridursi al valore più basso dall’inizio della Grande depressione, le cui cause rimangono latenti. Nell’Eurozona le cose continuano ad andare peggio: è in corso un progressivo rallentamento della crescita che interessa anche la Germania dove la previsione di aumento del Pil si...
  • L’Europa al servizio della bomba-Trump

    Armatevi e partite. L’ultima copertina dell’Economist rappresenta un Trump a forma di bomba, ciuffo compreso, con le scritte «tariffe doganali», «lista nera tecnologica», «isolamento finanziario», «sanzioni». La bomba Trump, un ordigno sanzionatorio a frammentazione, un giorno colpisce la Cina e Huawei, un altro il Messico e il Venezuela, un...
  • I “minibot”, l’ultima trovata di un governo antisociale

    Detto con terapeutica ironia, il governo non pare abbia il controllo di sé medesimo non solo su tutte le tematiche sociali che vorrebbe affrontare ogni giorno, ma men che meno sembra essere equilibrato sul problema dei problemi: la crisi economica o, se volete, l’economia in senso lato, quella che...
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