Ennio Cirnigliaro

  • TAV, il feticcio del ceto medio

    “Ha fischiato. Ma che diavolo dici? Stanotte, signor Cavaliere. Ha fischiato. L’ho sentito fischiare… Il treno? Sissignore. E se sapesse dove sono arrivato! In Siberia… oppure oppure… nelle foreste del Congo… Si fa in un attimo, signor Cavaliere!” (L.Pirandello, “Il treno ha fischiato”, 1914) Con una frequenza ormai seriale...
  • La crisi siriana dentro lo scacchiere mediorientale

    Per comprendere appieno quanto sta avvenendo in queste ore in Siria, occorre fare un breve salto indietro nel tempo, perché gli schemi di guerra si ripetono ormai con una sfibrante similarità da rendere evidente una linea di condotta dell’imperialismo multipolare (russo e americano essenzialmente, contrapposto oggi diversamente rispetto al...
  • Le lotte in Francia, preludio di una nuova Europa

    En regard de ces hommes, farouches, nous en convenons, et effrayants, mais farouches et effrayants pour le bien, il y a d’autres hommes, souriants, brodés, dorés, enrubannés, constellés, en bas de soie, en plumes blanches, en gants jaunes, en souliers vernis, qui, accoudés à une table de velours au...
  • L’età del rancore e la solitudine collettiva del nostro tempo

    “Le bonheur est une idée neuve en Europe” (Saint Just) Si dice che viviamo nel tempo del “rancore”, ossia in una fase storica nella quale la rabbia e l’indignazione, invece di prendere la strada della rivolta collettiva, implodono nel risentimento individuale, nella rabbia repressa e nei mille problemi interiori...
  • Il “gentismo”, brodo di coltura del nuovo fascismo

    Da quando, a partire dagli anni Dieci del nuovo secolo, le reti sociali si sono diffuse al punto da divenire un medium di massa vero e proprio, i movimenti di estrema destra hanno tentato di occuparne la scena con la medesima pervasività con cui negli anni addietro, ad esempio,...
  • Il terzo suicidio dell’Europa

    Se in un remoto futuro uno storico, abbastanza distaccato dal nostro tempo per coglierne interamente la complessità che sfugge ai contemporanei, analizzasse le costanti degli ultimi cent’anni della nostra storia, forse ne troverebbe una assai inquietante: ciclicamente l’Europa, a seguito di una crisi economica e culturale, piomba nel buio...
  • Lo scopo della “rifondazione comunista” oggi

    Provenendo da una storia ormai ultra ventennale, Rifondazione comunista è rimasta – insieme agli esempi dei Verdi e della Lega Nord – il partito più longevo sulla scena politica italiana. Già questo fatto ci parla di una discreta capacità di adattamento ai tempi per il semplice fatto di esistere...
  • Rifondazione Comunista, un caso da studiare

    Esistono, purtroppo, nella storia degli individui e dei popoli dei momenti in cui accadono fatti talmente tragici da risultare insopportabili, al punto da determinare in chi ne è vittima e/o carnefice un processo di rimozione come estrema autodifesa della mente, una negazione vista come unica possibilità di continuare a...
  • Per il povero il nemico non può essere il povero stesso

    C’è veramente un clima di montante odio nel Paese, anzi, di più, nella società intesa come corpo che sovrasta la dimensione nazionale di uno Stato. E questo odio è inganno che si materializza, è strumentalizzazione delle paure che vengono tutte eterodirette da chi desidera soltanto gestire una crisi economica...
  • Fenomenologia dei santini elettorali

    Puntualmente, in coincidenza con le scadenze elettorali locali, i quartieri, le strade, i portoni, le caselle postali e, da pochi anni, la rete internet, vengono invasi da “santini” di ogni tipo, ritraenti personaggi i quali, presi dal desiderio di quel quarto d’ora di celebrità che la società dello spettacolo...
  • La “France insoumise” di Mélenchon e il provincialismo dell’informazione italiana

    “…Ils proclamaient avec furie le droit; ils voulaient, fût-ce par le tremblement et l’épouvante, forcer le genre humain au paradis. Ils semblaient des barbares et ils étaient des sauveurs. Ils réclamaient la lumière avec le masque de la nuit. En regard de ces hommes, farouches, nous en convenons, et...
  • L’Europa al bivio: disperazione o speranza

    Una delle caratteristiche che paiono distinguere l’ultimo decennio, quello della diffusione di massa di internet e dello sviluppo delle reti sociali, è la trasformazione dell’informazione, la quale apparentemente sembra “democratizzata” rispetto agli anni dei media tradizionali, radio, televisione, giornali, in cui la comunicazione era a senso unico e verticale,ma...
  • J’accuse! L’idiozia criminale al tempo della sua riproducibilità tecnica

    “Porque esta gran humanidad ha dicho basta y ha echado a andar…” (Ernesto Guevara De la Serna) “Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non...
  • Disumanità e respingimenti: l’Europa che affonda nel Mediterraneo

    Il nuovo, probabile, accordo italo-libico voluto dal ministro Minniti con lo zoppicante governo di Sarraj va denunciato in ogni sede: assecondando un copione tristemente noto da un decennio, un governo europeo, prono alle peggiori pulsioni xenofobe di un elettorato manipolato dal securitarismo più becero e dalle reti sociali, si...
  • La banalità del male in un titolo di giornale

    Nell’ultimo giorno di un anno che ha segnato un ulteriore, drammatico, passo in avanti nel cammino di involuzione dei diritti che caratterizza il Pianeta negli ultimi otto anni, da quando la crisi globale si è disvelata come precipitato regressivo di un trentennio di controrivoluzione neoliberale, sancire l’indegna chiusura di...
  • Per un NO repubblicano contro le oligarchie politiche ed economiche

    Nessuna ingegneria, in quanto fenomeno umano, è mai neutra, tanto meno, dunque, l’ingegneria istituzionale, la quale, al contrario, si pone come supremo fenomeno politico proprio in quanto sedicente elemento sovraordinatore al disopra delle parti,entro una riproposizione postmoderna di un organicismo dal retrogusto amaro dell’Ancien régime. In questo senso, la decostruzione dei linguaggi...
  • Le reti sociali: la nuova frontiera del consenso e del conformismo

    “Tutta la vita delle società nelle quali predominano le condizioni moderne di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione”. (Guy Debord) Nel corso degli ultimi cinque anni, lo sviluppo delle reti sociali, le quali, nate dapprima...
  • L’uso politico della paranoia dal primo Novecento ad oggi

    «Le courage c’est de chercher la vérité et de la dire, c’est de ne pas subir la loi du mensonge triomphant qui passe et de ne pas faire écho de notre âme, de notre bouche et de nos mains aux applaudissements imbéciles et aux huées fanatiques» (Jean Jaurès) All’inizio...
  • Lettera alle mamme di Ventimiglia

    Care mamme di Ventimiglia che vi siete mobilitate per impedire che un gruppo di migranti venisse ospitato in una palestra, confesso che mi avete profondamente colpito e turbato. Colpito e turbato perché sono certo che nessuna di voi corrisponde al cliché del militante xenofobo di estrema destra, e ciò...
  • Leggere il paesaggio

    Il paesaggio è il contorno che ci rende leggibili a noi stessi, ché nessuno in sé sarebbe se non vi fosse l’altro come termine di paragone. Leggere il paesaggio, dunque, equivale ad imparare a leggersi, scoprendo ciò che è in noi attraverso ciò che ci sta intorno, in un...
  • Emergenza sicurezza… stradale

    Se la cosiddetta “sicurezza nazionale” e la più vicina a noi “sicurezza” tout court si misurassero davvero sul tasso di rischio determinato delle azioni umane sulla società, dati i numeri di morti, feriti gravi, danni morali e materiali, non c’è dubbio che al primo posto di qualsiasi agenda politica non dovrebbero...
  • Un nuovo illuminismo per un nuovo socialismo

    Le arti e le scienze formano da lungo tempo,in Europa, una Repubblica i cui membri, legati tra loro dalla ricerca del bello e del vero, che costituiscono il loro patto sociale, tendono assai meno ad isolarsi nelle rispettive patrie, che a ravvicinare gli interessi dal punto di vista così...
  • La brutalità della fine dell’orizzonte felice del capitale

    La globalizzazione, portando a compimento definitivo l’espansione del capitalismo, ha chiuso un ciclo storico iniziato nel XVIII secolo con l’illuminismo: il ciclo della politica moderna intesa come partecipazione consapevole di tutti gli esseri umani, considerati liberi ed eguali, alla vita collettiva. Peraltro, è evidente, almeno da Marx in poi,...
  • Da “gente normale” a persone consapevoli

    Due secoli fa si viaggiava intorno ai 4 chilometri all’ora sia su terra che sul mare: per andare da Genova a Milano ci volevano tre giorni di viaggio, lo stesso tempo che oggi permette di fare due volte il giro del mondo in aereo. Questo significa che, in proporzione,...
  • “Sarete sempre dei poveri comunisti”

    Tempo fa, Silvio Berlusconi, in un accesso di ira di quelli che, per un istante, mostrando ciò che davvero pensa e sente una persona, si scagliò con una violenza linguistica, forse per la prima volta in vita sua non mediata da strategie di mercato, contro le sinistre, non ricordo...
  • Morire di guerra non è lecito, ma morire di fame sì

    Distinguere fra emigranti politici ed emigranti economici, come oggi fanno alcuni governi social-liberali europei, mostra che, accanto alla miseria materiale di chi lo subisce, il capitalismo determina anche miseria morale in chi lo sostiene. In questo senso, il liberalismo inteso come teoria dell’eguaglianza giuridica di tutti gli esseri umani...
  • La legittimità della contestazione

    Proviamo ad articolare meglio alcune questioni a partire da una premessa: in Europa stiamo vivendo in una società mediatizzata nella quale i governi non esitano a servirsi delle forze di estrema destra, dando loro un grandissimo spazio nei mezzi d’informazione, al fine di garantire ad esse quei consensi che,...
  • Una legge elettorale a misura di mercati

    Al di là delle innegabili analogie con la Legge Acerbo e, peggiorativamente, con la Legge Truffa, l’ennesima legge maggioritaria è figlia della politica monoideologica del pensiero unico che ha sostituito lo scontro delle idee con quello delle consorterie le quali amministrano l’esistente per conto terzi. In questo senso, essa...
  • Il grande abbaglio del “Né di destra, né di sinistra”

    Per il Signor Maroni, assecondando una recente moda postmoderna, “destra, estrema destra e sinistra”sono categorie del passato”. Molte persone, senza analizzare la concretezza dei rapporti economici e sociali, cadono in questa gigantesca trappola poiché, “dimenticando” la natura di classe delle diseguaglianze, connesse al rapporto che ciascun essere umano ha...
  • Dove inizia e finisce una città: Milano

    “Che parvenza di felicità, sia la stella o la voce di Allah, lo sapremo dal vento che cosa sarà” (F.Bianconi) Cercare la fine (o l’inizio) di una città è come tratteggiarne il profilo, definirne il corpo, la testa, gli arti, la dimensione, tanto da dare una forma concreta e...
  • Il canto felice dell’elemosina

    Bisceglie non è soltanto una ridente cittadina apula, ma è anche e soprattutto (non me ne vogliano gli apuli) il capolinea della Linea 1 della Metropolitana (con la M maiuscola) milanese. O meglio, tale capolinea è sito in Via Bisceglie, ma nessun milanese direbbe mai “Via Bisceglie”. Essendo la...
  • Fenomenologia dello xenofobo

    La sua figura è perennemente accigliata, il suo volto è rabbioso, non sopporta il confronto, si sente costantemente minacciato, compulsa articoli e trafiletti di cronaca alla ricerca di qualunque tipo di crimine o violazione della legge imputabile a non italiani e, se nel ragionamento generalizza senza scendere sul piano...
  • Appunti fra crisi e speranze

    Come far uscire l’Europa dalle secche Fra la fine del XX secolo e gli inizi del XXI secolo, la globalizzazione del capitalismo ha portato ad un mutamento epocale della storia e della geopolitica planetaria: l’asse economico del Pianeta si è spostato dopo 500 anni dall’Atlantico al Pacifico, trasformando di...
  • Quel pranzo di gala a spese nostre

    In Italia la modernizzazione è un fatto compiuto, esattamente come la “rivoluzione futurista” di marinettiana memoria. Dopo aver gettato a mare  qualsiasi ipotesi di pensiero critico attraverso vent’anni di berlusconismo, ossia di egemonia delle classi dominanti in salsa italica, la piccola borghesia italiana, rimasta orfana della DC e persa...
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