crisi economica

  • Mattarella, il Papa e il “terzo discorso” che (ancora) non c’è

    Tra tutti, quello del Presidente della Repubblica è il discorso più equilibrato, un appello all’Unione Europea che si sta sfasciando sotto i colpi del Coronavirus, frammentata in tanti particolarismi nazionali segnati dal motto: “Io penso per me e per gli altri se ce n’è!“, priva di una gestione veramente...
  • La “rivoluzione” (sociale) del dopo-virus va organizzata già ora

    In un suo articolo, pubblicato da “il manifesto” il 27 marzo, sotto il titolo “Rathenau e Keynes, due grandi voci sull’economia di guerra”, Tonino Perna invita a distinguere proprio tra l’economia di guerra e la situazione che stiamo vivendo sotto l’aspetto dell’emergenza sanitaria nei risvolti economici e sociali. Sotto...
  • Siamo arrivati a una sorta di ground zero

    Alla velocità della luce siamo arrivati a una sorta di ground zero. La decisione del governo di trasformare l’intero Paese in un’unica, grande «zona rossa» – di arrestare così la vita sociale ed economica per salvare la vita biologica – ne è l’emblema. Nell’arco di meno di una settimana...
  • Il coronavirus spinge la recessione: crollano borse e petrolio

    Un venerdì nero ha chiuso un’altra settimana di crisi e ha preparato la scena della recessione globale. Le borse ieri sono crollate per il coronavirus: Parigi (-4,2%), Londra (-3,74%), Francoforte (-3,7%) o Milano (-3,8%). Il vento della recessione ha zavorrato il prezzo del petrolio: il West Texas Intermediate, l’indice...
  • Una crisi chiamata virus tiene in sospeso il capitalismo globale

    Al termine della settimana peggiore dal crack della Lehman nel 2008, che rivelò l’esistenza della crisi economica peggiore dal 1929, quella che si chiude oggi è stata la settimana più disastrosa per il capitalismo finanziario e le catene di fornitura e del valore globale da dodici anni a questa...
  • Il capitalismo rischia di prendere la polmonite

    Con il Coronavirus la prima epidemia del capitalismo Just In Time è arrivata e, malgrado il numero di morti finora contenuto in confronto alle grandi epidemie della storia (20 milioni la peste nera del 1347, 100 milioni l’influenza spagnola nel 1918-20) lascerà un segno profondissimo. La medicina probabilmente limiterà...
  • L’autunno dei Cinquestelle e della rivoluzione mai avvenuta

    La crisi dei modelli politici è, oltre ogni ragionevole dubbio, crisi speculare di una società che procede a vista d’occhio sia per quanto riguarda una certa idea della condizione istituzional-civile del Paese, sia per quanto concerne la più dinamica, veloce e quindi complessa struttura dell’economia odierna. Siamo in presenza...
  • Per una nuova programmazione economica pubblica

    Scrive Massimo Giannini su “la Repubblica”: Dobbiamo saperlo. Dopo gli americani di Whrilpool, se ne andranno anche gli indo-francesi di Arcelor Mittal. E sarà un’altra disfatta, per l’Italia e per il lavoro. Dagli orizzonti sinergici della “Smart Nation”, che Giuseppe Conte sognava il 9 settembre nel suo discorso di...
  • Istat: «Al netto dell’inflazione, le spese delle famiglie calate dello 0,9%»

    Nel 2018 la spesa delle famiglie italiane è rimasta in linea con quella del 2017: una media di 2.571 euro al mese. A causa dell’inflazione, però, gli stessi soldi valgono meno. Così i consumi reali calano dello 0,9%. È la prima volta in cinque anni, dal record negativo del...
  • I “minibot”, l’ultima trovata di un governo antisociale

    Detto con terapeutica ironia, il governo non pare abbia il controllo di sé medesimo non solo su tutte le tematiche sociali che vorrebbe affrontare ogni giorno, ma men che meno sembra essere equilibrato sul problema dei problemi: la crisi economica o, se volete, l’economia in senso lato, quella che...
  • Chi pagherà il prossimo risanamento?

    Un disavanzo pubblico che schizzerebbe fino al 3,5% del Pil nel 2020 (2,5% nel 2019), oltre la soglia fissata dal Trattato di Maastricht. Complici le recenti scelte di politica economica e finanziaria del governo ed una crescita che nell’anno in corso non andrà al di là dello 0,1%. Ultimi...
  • Le grandi imprese hanno frenato il Pil e il paese ha perso il treno

    L’Italia non ha ancora recuperato i livelli del Pil precedenti la crisi del 2008 mentre è dagli anni 90 che si sta allontanando dall’Europa. Il tipo di sviluppo che abbiamo avuto assomiglia ad una trappola ecologica (qualcosa che sembra buona oggi, ma è letale dopodomani). Ci si è specializzati...
  • La lotta di classe esiste! Lo dicono i robot in fabbrica

    E’ bene che i giornali ogni tanto facciano informazione e studino, elaborino ricerche: non lo fanno solo quotidiani di sinistra o comunisti (come “il manifesto”) ma sovente sono proprio le pagine di grandi testate che noi, ostinatamente, chiamiamo col loro nome, quindi “borghesi”, a darci lo spunto per approfondire...
  • Cinque milioni di poveri in Italia, 17 milioni «working poors»

    Nel 2017 gli individui in povertà assoluta erano 5 milioni e 58mila (8,4%). la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 28,9% (circa 17 milioni e 407 mila individui), in diminuzione rispetto al 30% toccato nell’anno precedente. Lo ha confermato ieri l’Istat nel «Rapporto SDGs...
  • La paura dell’IVA e l’oblio sulla patrimoniale

    Come una rondine non fa primavera, una dichiarazione del governo sull'”anno bellissimo” non fa l’età dell’oro della politica italiana. Le contraddizioni, del resto, che l’esecutivo affronta ogni giorno sono tali e tante che a ragion veduta è più che corretto affermare che è tenuto assieme da un collante rappresentato...
  • L’«anno bellissimo» è stata una battuta, ora si taglia

    Il 2019 anno bellissimo? Ma dai, era solo «una battuta di reazione a previsioni troppo pessimistiche». Conte liquida così, relegandola nel regno delle facezie, quella previsione che il suo Def ha dimostrato essere quanto di più distante dalla realtà. Non si pensi però che l’ammissione equivalga all’avvio di un’autocritica....
  • Il suicidio della crescita

    Un malessere profondo scorre nelle vene della nostra società. Un mix di rassegnazione e rancore, sparso nei diversi territori geografici e sociali, che esplode ad ondate, si esprime con modalità democratiche – dal voto alla protesta. Passa per gli insulti sui social, arriva alla violenza – individuale e di...
  • Gli intellettuali e la critica del progresso

    Sulle colonne di Repubblica ci si interroga in questo modo (articolo di Roberto Cotroneo): “Mai come ora scrittori e studiosi sono delle celebrità, tra social network e festival di vario tipo. Eppure, sul piano della riflessione forte sull’oggi, il loro silenzio è assordante. E questo è uno degli effetti...
  • 30 ore a parità di salario: una riforma del lavoro, da sinistra

    E’ ormai lezione della storia, soprattutto novecentesca, che l’impoverimento dei popoli genera quella crisi economica che diventa capro espiatorio per instaurare regimi autocratici e dispotici che intendono rappresentare l’unica via di uscita politica a problematiche che, in realtà, sovrastano e oltrepassano i confini degli stessi singoli Stati. Esacerbare gli...
  • Il vero nodo della situazione italiana (nel quadro europeo)

    Mentre i governi italiani, nel corso di questi anni, hanno oscillato tra le mance degli 80 euro, gli incentivi alla precarietà come job act e “decreto dignità”, la conservazione della disoccupazione e la promozione del lavoro nero attraverso il reddito di cittadinanza, i dati che seguono rappresentano il nodo...
  • La manovra della guerra tra poveri

    Il Def non interviene su nessuna delle cause che provocano l’aumento delle disuguaglianze: tagli alle politiche sociale, politiche di austerità, lavoro povero ed a bassa intensità, politiche fiscali regressive, assenza di adeguate misure di welfare, bassi investimenti pubblici e privati in settori industriali ad alta intensità di lavoro e/o...
  • Tante riprese, nessuna ripresa

    Cinque milioni di italiani nella più totale, assoluta povertà. L’Istat ci dice che è il dato “top” dal 2005. Eppure m’era parso di sentir dire che la ripresa c’era… Ah no… forse quelli erano ancora i tempi del vecchio centrosinistra, quando Agnelli era alla Fiat, quando si parlava, moderatamente,...
  • Tsipras allenta la morsa del debito, e prova a voltare pagina

    Diciamoci la verità. Atene, come già successe in altra epoca e in condizioni ancora più tragiche a Praga, è stata lasciata sola, sotto i colpi della Troika. Nel momento più drammatico della lunga tragedia greca, quando Wolfgang Schaeuble indicava al paese ellenico la porta dell’uscita dall’Unione europea, né le...
  • Quando i programmi non sono più in discussione

    Sebbene il Paese sia attraversato da rigurgiti fascisti a cui occorre rispondere in modo proporzionato, osservo che dal dibattito politico è scomparso il programma e il progetto di Paese che sottende lo stesso programma. In qualche misura la polarizzazione del dibattito politico tra razzismo-fascismo e antifascismo, annega la discussione...
  • Noi, che non accarezziamo il pelo del lupo

    Il Presidente della Repubblica ha tenuto un discorso breve nella fine d’anno: appena dieci minuti. Se ne sono meravigliati un po’ tutti. Eravamo abituati ad almeno venti minuti, a volte mezz’ora. Invece Mattarella ha scelto l’essenzialità, la concisione, l’immediatezza. Credo che questi siano i pregi di un metodo discorsivo...
  • La “quinta opzione” che non deve guardare solo al voto

    Scriveva Edoardo Sanguineti, nell’ormai lontano 2008, in occasione del suo sostegno alle liste de “la Sinistra l’Arcobaleno”, che il vero problema per una forza di alternativa era la sua riconoscibilità “di classe”. A tal proposito richiamava anche però una diffusa mancanza di coscienza di classe nella società italiana e,...
  • Colpa di Ignazio…

    Volete mica i guai causati al sistema bancario provengano da una piccola banca toscana! L’esclamazione ci sta a pennello perché è evidente che la colpa è del controllore: la Banca d’Italia, scopre ora qualcuno che all’epoca ne aveva la responsabilità costituzionale, è la principale responsabile del tutto. Anzi, il...
  • Numeri f(l)essi

    Secondo la relazione annuale della Banca d’Italia, un bambino su dieci si trova in condizioni di totale, assoluta povertà. Il 28,7% dei cittadini italiani sarebbe a rischio povertà assoluta; il 7,6% della popolazione (pari a 4 milioni e mezzo circa di individui) lo è praticamente già. Questo è il...
  • Disoccupazione e crescita, Italia maglia nera nella Ue

    L’Europa vede il futuro in rosa, tanto che il potentissimo ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble può permettersi di ironizzare: «La crisi? Quale crisi?». In realtà c’è un bel po’ di forzatura nel peana intonato dalla Bce nel suo bollettino mensile e dalla Commissione europea nelle sue Previsioni di...
  • Un milione di famiglie senza lavoro e si reggono sulle donne

    Le famiglie italiane senza redditi da lavoro sono oltre un milione, sostanzialmente stabili rispetto alle rilevazioni di un anno fa. E quasi un milione sono, invece, i nuclei dove la donna è l’unica a lavorare, mentre aumentano in particolare (+5%) le famiglie monogenitoriali dove c’è solo la mamma ed...
  • L’inflazione cresce sempre, i salari calano sempre

    Questa la notizia: I prezzi viaggiano a una velocità doppia rispetto agli stipendi, con tutto ciò che ne consegue in termini di perdita del potere d’acquisto. Dati dell’Istat alla mano, a gennaio l’inflazione si è attestata all’1,0% mentre le retribuzioni contrattuali orarie sono salite dello 0,5% (su base annua). Si...
  • J’accuse! L’idiozia criminale al tempo della sua riproducibilità tecnica

    “Porque esta gran humanidad ha dicho basta y ha echado a andar…” (Ernesto Guevara De la Serna) “Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non...
  • Ultimi in crescita e primi in sfruttamento?

    Lo sfruttamento sempre più estremo del lavoro produce ogni giorno orrori indicibili: un ragazzo di 20 anni alcuni giorni fa è morto schiacciato da un carrello da trasporto; oggi un annuncio nel barese, secondo quanto afferma “la Repubblica”, recita: “Offro lavoro, astenersi madri e sposate”. Poco sopra la notizia...
  • Ovvio, dunque vero… Vero, dunque impossibile

    Come è chiassosa la paura del diverso, dello straniero, del migrante, del rom o del sinti chiamati, ovviamente, spregiativamente da sempre solo “zingari”. Come è silente invece il dato macroscopico della povertà di un Paese che non può attribuirla al “pericolo” esterno o al diverso da sè stesso… Il...
  • Le buie prospettive della crisi in Europa

    È assai facilmente riassumibile il bilancio sul tema dell’evoluzione dell’occupazione : oggi il numero di persone che ha un lavoro è lo stesso del momento il cui è scoppiata la crisi: la creazione netta di posti di lavoro è stata nulla nella zona euro nel corso di questi ultimi...
  • Metà degli 80 euro vanno ai redditi alti

    La metà della spesa destinata agli 80 euro viene erogata a famiglie con redditi medi e medio-alti, mentre solo un terzo ha beneficiato i nuclei più poveri. Il dato viene dall’Istat, ieri in audizione al Senato. L’istituto di statistica ha disegnato un quadro generale sul welfare e l’assistenza alle...
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