coscienza critica

  • Ripartenze “normali” e lotte sociali: a voi la scelta

    Una cialtroneria puttaniera e ruffiana. Un meretricio accondiscendente nei confronti della consuetudine che segue soltanto gli interessi di una economia che bada – come le è congeniale e naturale – al profitto privato e all’accumulazione di grandi capitali e che non fa ripartire se non la grande macchina dello...
  • La vita “smart” di oggi, sublimazione della massima alienazione

    La pandemia ha sollevato molti interrogativi sui disastri dell’economia privata, dell’iniziativa imprenditoriale e ha reso nuovamente manifeste, oltre un orpello quasi ideologico ispirato dal “pensiero unico“, tutte quelle possibilità di riscatto sociale che parevano destinate a non avere più un ruolo attivo nelle dinamiche della vita quotidiana. Si va...
  • XI: “Dacci oggi il nostro capro espiatorio quotidiano”

    Un tempo si diceva che il livello culturale ed anche politico di un Paese lo si constatava da come erano in ordine le sue carceri. Ho sempre pensato fosse una grande sciocchezza, perché i penitenziari sono una protesi del potere costituito e rappresentano una delle tante parti che fanno...
  • La rivoluzione è possibile, ma non è prevedibile

    Dedicato a Silvia Romano O si rinuncia a domandarsi come possa l’essere umano far emergere dalle sue viscere incoscienziose tanta disumanità e, quindi, si accetta a prescindere che una certa dose di pregiudizi, di odio e di disprezzo albergherà sempre in alcuni di noi, maggiormente o meno che sia,...
  • Una trappola per topi

    Il linguaggio, come principale forma di comunicazione, associato a tutte le altre forme di intuizione del limitrofo nostro garantite dai sensi della vista, dell’udito e dell’olfatto (oltre che del tatto), dovrebbe aiutarci nelle spiegazioni ed essere un complemento necessario per migliorare l’esistenza di ciascuno e di tutti. Per l’importanza...
  • Sanremo, Sorrisi e Canzoni e un sacrosanto “Me ne fotto”

    Attenti, perché se siete capitati su questo pezzo per il titolo, potreste ingannarvi. Se mal ve ne incoglierà, sappiate che avrete tutta la mia comprensione. Per una volta, passiamo una domenica leggera, spensierata, fatta di banalità e anche di quella (presunta) retorica che tanti comunisti, che vogliono essere sempre...
  • Il grande olocausto quotidiano dei lavoratori

    Morire e vivere di lavoro. Si nasce, del resto, e si muore. Inevitabilmente. Nulla può scongiurare la fine delle nostre esistenze. In questo lasso di tempo tra i due estremi, tra il venire al mondo e il lasciarlo, l’essere umano si trova a sviluppare le sue caratteristiche, tutto sé...
  • La vita di Dan e la favola di Sanremo

    Alla prima serata del Festival di Sanremo ho dato una occhiata per i primi venti minuti. Poi ho deciso di rivedere “Io, Daneil Blake” (imperativo leggere la recensione di Giulio Sangiorgio su “Film Tv“) di Ken Loach trasmesso da Rai 5. Un film così non può essere trasmesso in...
  • Tra mostri falsi e mostri veri

    Carlo Cafiero, nel descrivere la divisione del lavoro e della manifattura che Marx elabora nel primo libro de “Il capitale“, opportunamente cita un presumibilmente sconosciuto filosofo illuminista scozzese: Adam Ferguson. Parlando di un processo di costruzione economica della fabbrica e quindi di affinamento sempre maggiore del livello di sfruttamento...
  • La formazione della cultura in un popolo senza coscienza

    48 ore con Cesare Battisti. Tanto è il tempo che abbiamo passato in questi giorni costretti a seguire le vicende dell’ex membro dei “Proletari armati per il comunismo” catturato in Bolivia ed estradato in Italia. 48 ore incessantemente riempite di immagini ripetute nei telegiornali, rilanciate da millanta siti Internet,...
  • L’indignazione

    Qualcuno ha detto che indignarsi non serve a niente. Qualcuno ha detto che indignarsi non basta. La bontà dell’indignazione deriva dal fatto che ci permette di misurare la nostra coscienza critica, sociale e civile. Più alta è l’indignazione nei confronti dell’ingiustizia, meno spazio di manovra avranno coloro che al...
  • Tra disastri ambientali e voglia di protagonismo

    Preferisco il silenzio. Lo preferisco davanti a quello che consideriamo uno sfregio fatto dagli elementi naturali che autunno ed inverno portano con sé ormai da anni danneggiando i territori dove viviamo, distruggendo abitazioni, lacerando vite, abbattendo non solo più il cemento abusivo o legale che imprigiona i deflussi delle...
  • Studiate per voi stessi, non per chi vi vuole sfruttare

    In questi giorni riaprono le scuole, si voltano le sedie, si sistemano i banchi, si puliscono le lavagne perché tutto sia in ordine quando suonerà la campanella e studentesse e studenti rientreranno nelle aule. Forse tutto sarà a posto per pulizia e nettezza degli ambienti, ma non tutto sembra...
  • La sinistra che viene da lontano. Come Willy Signori

    La cultura di governo, il governismo, l’aspirazione a governare per migliorare le sorti del Paese e per modificare quelle che sono le interferenze dell’economia nella politica. Tutte nobilissime intenzioni che la sinistra in Italia ha preso per mano e ha sposato moltissime volte sacrificandovi valori, progetti di medio e...
  • Considerazioni desolanti

    Il rumore di una modernità bugiarda mi scuote l’animo e mi rende indisciplinato verso una specie di omologazione fatta di lampi di genio di chi vorrebbe accreditarsi come lo scopritore di talenti da far avanzare sul tappeto scivolante del futuro. Frastornante è la desolazione delle coscienze che non percepiscono...
  • Riaprire la partita col pensiero unico e la morte delle ideologie

    E’ provando a rispondere alla domande più semplici che si fanno crescere le giovani menti dei bambini: sono proprio le menti meno logore, meno prese da intricati intrecci di parole e di concetti che riescono ad afferrare l’essenza dei concetti, la sintesi estrema. Quindi, per l’appunto, la semplicità. Così,...
  • Noi, che non accarezziamo il pelo del lupo

    Il Presidente della Repubblica ha tenuto un discorso breve nella fine d’anno: appena dieci minuti. Se ne sono meravigliati un po’ tutti. Eravamo abituati ad almeno venti minuti, a volte mezz’ora. Invece Mattarella ha scelto l’essenzialità, la concisione, l’immediatezza. Credo che questi siano i pregi di un metodo discorsivo...
  • Riflessioni estive sul movimento comunista che non c’è

    Non si può far rinascere una alternativa anticapitalista in Italia senza una nuova cultura critica di massa. Vuol dire far rinascere un comune sentire, che è venuto progressivamente meno nell’arco di trenta e più anni, che era comunque “cultura” sociale e popolare che istintivamente, senza bisogno di troppe letture...
  • Le “incrollabili certezze” dei comunisti targati CCCP

    In tempo di pace le certezze sono la metà delle cronache che giornali, telegiornali e altri mezzi di informazione diramano: pareri e opinioni personali si intrecciano a mezze verità, a parzialità che arrivano rilanciate da racconti che non possono essere oggettivi in assoluto per il semplice, “naturale” motivo che...
  • 8 di marzo

    Lasciatemi scrivere un pezzo irriverente o, quanto meno, un po’ da arrabbiato. Non rivoluzionariamente parlando, rifacendosi all’immediato domani dell’Ancien regime. Nemmeno avendo in mente la sana rabbia che nasce per un banale litigio, per qualche altra amenità quotidiana. Bensì, la rabbia che arriva quando ritorna, lenta, inesorabilmente, e pure...
  • Bologna, 2 agosto: sono state le BR o gli anarchici!

    C’è un video, realizzato da Il Fatto quotidiano.it, dove viene molto semplicemente chiesto cosa è accaduto a Bologna il 2 agosto del 1980. Quasi tutti i giovani intervistati rispondono: la strage della stazione. Soltanto uno si confonde e parla di un campanile con l’orologio. Ma, se tutti sanno cosa...
  • I sorrisi del coniglietto

    A Berlino alcuni giovani graffitari hanno trasformato delle svastiche disegnate sui muri in sorrisi di coniglietti e altri personaggi e animali. Una alternativa c’è sempre. Immaginarla è già un gran passo, crearla è quello successivo. Due pennellate per deformare una svastica e farne un sorriso dentato di uno saltellante...
  • Ma il “manovratore” di cosa ha paura?

    Quando è che il “manovratore” ha paura? Me lo sono chiesto spesso e ho trovato sempre mezze risposte sia da parte mia sia attraverso le indagini che facevo spulciando giornali, testi più o meno storici del movimento operaio e del marxismo ottocentesco e novecentesco. E’ chiaro, spero, che per...
  • Non siamo più capaci di ascoltare. E per questo di capire

    Dopo aver letto anche un secondo testo di Joachim Fest sulle retrospettive del regime nazista, ci si rende conto di quanto poco si conosca di quel periodo dalla superficiale lettura che se ne dà a scuola e anche nei documentari storici che girano in tv. La resistenza esisteva in...
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