Corso cinema

  • Echi da un regno oscuro. Bokassa raccontato da Werner Herzog

    Africa. In quella che oggi è la Repubblica Centroafricana il cinema non ha praticamente lasciato traccia. Dei primi cento anni di storia, infatti, si ricordano esclusivamente i filmati dell’era coloniale francese (Gbédélé: femme, fille et mère, De l’arbre au xylophone, Justice coutumière chez les Nzakara, Tonga bondo: Fête des...
  • Missing. Il golpe cileno e il grande schermo

    Arrivò con i Lumière il cinema in Cile. La prima pellicola girata nel Paese fu un breve documentario intitolato Un ejercicio general de bomberos, realizzato nel 1902 da un regista rimasto anonimo, mentre il primo film a soggetto fu Manuel Rodríguez (1910), pellicola sull’eroe dell’Indipendenza, diretto da Adolfo Urzua...
  • Mauritz Stiller. Dalla Svezia con Garbo

    A metà degli anni dieci del Novecento il cinema divenne una forma di spettacolo sempre più diffusa in Francia, in Italia, negli Stati Uniti, e, complice la Prima guerra mondiale che limitò, se non addirittura bloccò, le importazioni estere, in Scandinavia. In Svezia, in particolar modo, emersero le figure...
  • Stanley Kubrick. Viviamo in un mondo di merda, ma siamo vivi

    TERZA PARTE Dopo lo straordinario successo di 2001: Odissea nello spazio, film fondamentale per i registi della “New Hollywood” a partire da Steven Spielberg e George Lucas, Stanley Kubrick si concentrò su un film storico. Per quanto l’esperienza di Spartacus fosse stata negativa, il regista aveva subito il fascino...
  • Stanley Kubrick. Hollywood, toccata e fuga

    PRIMA PARTE La cinematografia sovietica fece letteralmente scuola in Europa e non solo. Negli Stati Uniti, tra i fermenti e le novità del dopo guerra, tra le speranze e le delusioni di Kennedy e Johnson, più di un cineasta si ispirò ai film di Dovženko e Ėjzenštejn e alle...
  • Jean Vigo. Il poeta della rivolta

    La Francia negli anni trenta del Novecento dominò culturalmente tutta la produzione cinematografica mondiale. Dopo il periodo delle avanguardie, in cui si segnalarono René Clair, Antonin Artaud e Jacques Feyder, il cinema scoprì la miseria e la precarietà della condizione umana, fu la stagione del “Realismo poetico” (talvolta chiamato...
  • M*A*S*H. La satira antimilitarista nella Hollywood post ’68

    Negli anni sessanta alcuni scrissero, e in qualche misura teorizzarono, la “morte di Hollywood” causata da un lato dall’enorme diffusione della televisione dall’altro dall’emergere di nuove cinematografie, dal Medio Oriente all’America Latina passando per l’Africa. Poi arrivò il 1968 che cambiò anche il mondo del cinema. Cambiò il pubblico,...
  • Süss l’ebreo. All’ombra della svastica

    La grande produzione artistica del cinema tedesco degli anni venti si andò spegnendo con l’avvento del sonoro, ma fu l’ascesa al potere di Adolf Hitler, tramite elezioni è bene ricordarlo, e Joseph Goebbels, potente Ministro del Reich per l’Istruzione pubblica e la Propaganda, a chiuderla definitivamente. In una prima...
  • Teza. L’Etiopia e il cinema

    Nel novembre del 1930 l’Etiopia, il regno più antico dell’Africa, nonché la prima terra cristiana della storia dell’umanità (vallo a spiegare ai razzisti finti cristiani di oggi…), salutò il nuovo Re, Tafarì Maconnèn destinato a diventare Hailé Selassié, il Re dei Re, Negus in lingua amarica. La sua incoronazione...