cinema

  • Mauritz Stiller. Dalla Svezia con Garbo

    A metà degli anni dieci del Novecento il cinema divenne una forma di spettacolo sempre più diffusa in Francia, in Italia, negli Stati Uniti, e, complice la Prima guerra mondiale che limitò, se non addirittura bloccò, le importazioni estere, in Scandinavia. In Svezia, in particolar modo, emersero le figure...
  • Stanley Kubrick. Viviamo in un mondo di merda, ma siamo vivi

    TERZA PARTE Dopo lo straordinario successo di 2001: Odissea nello spazio, film fondamentale per i registi della “New Hollywood” a partire da Steven Spielberg e George Lucas, Stanley Kubrick si concentrò su un film storico. Per quanto l’esperienza di Spartacus fosse stata negativa, il regista aveva subito il fascino...
  • Bertolucci, gli intellettuali e la debolezza della sinistra

    Toronto, 11 settembre 2001. Erano all’incirca le 8 del mattino e stavo consumando una frettolosa colazione in albergo prima di correre a una riunione ( erano i tempi in cui ero presidente dell’Agenzia per il cinema italiano ed ero in Canada per uno dei più importanti festival/ mercato di...
  • Il desiderio è rivoluzione. Addio a Bernardo Bertolucci

    È sempre difficile affrontare una notizia che ti coglie impreparato. È vero, era malato da tempo Bernardo Bertolucci però nonostante questo continuava a fare progetti, a lasciare porte aperte, «vita al lavoro», con un nuovo film in scrittura che contava di girare, forse «piccolo» come il precedente e magnifico Io...
  • Stanley Kubrick. Hollywood, toccata e fuga

    PRIMA PARTE La cinematografia sovietica fece letteralmente scuola in Europa e non solo. Negli Stati Uniti, tra i fermenti e le novità del dopo guerra, tra le speranze e le delusioni di Kennedy e Johnson, più di un cineasta si ispirò ai film di Dovženko e Ejzenštejn e alle...
  • Jean Vigo. Il poeta della rivolta

    La Francia negli anni trenta del Novecento dominò culturalmente tutta la produzione cinematografica mondiale. Dopo il periodo delle avanguardie, in cui si segnalarono René Clair, Antonin Artaud e Jacques Feyder, il cinema scoprì la miseria e la precarietà della condizione umana, fu la stagione del “Realismo poetico” (talvolta chiamato...
  • M*A*S*H. La satira antimilitarista nella Hollywood post ’68

    Negli anni sessanta alcuni scrissero, e in qualche misura teorizzarono, la “morte di Hollywood” causata da un lato dall’enorme diffusione della televisione dall’altro dall’emergere di nuove cinematografie, dal Medio Oriente all’America Latina passando per l’Africa. Poi arrivò il 1968 che cambiò anche il mondo del cinema. Cambiò il pubblico,...
  • Stefano Cucchi rivive. Una marea umana si commuove in sala

    Quei sette minuti di applausi al Festival di Venezia non erano che l’inizio. Uscito il 12 settembre al cinema e contemporaneamente su Netflix, «Sulla mia pelle», il film di Alessio Cremonini prodotto dalla Lucky Red e da Cinemaundici che racconta l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, quella trascorsa...
  • Stefano e Franco

    Ieri sera ho visto il film “Sulla mia pelle”. Ho rivissuto la lettura de “Il sovversivo” di Corrado Stajano. Fate una cosa: se conoscete la terribile vicenda di Stefano Cucchi, prima leggete il libro su “vita e morte dell’anarchico Serantini” e poi, siccome film (a parte qualche documentario pregevole...