cinema

  • Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Prospettiva Nevskji

    SECONDA PARTE Negli anni venti in Unione Sovietica vennero realizzate oltre 800 pellicole a soggetto. Non tutte erano, ovviamente, firmate da Kulešov, Ėjzenštejn, Pudovkin o Dovženko, la produzione, infatti, includeva anche numerosi film di intrattenimento, comunque privi di dannose deviazioni ideologiche. Film di successo. Il più noto, Medvezhya svadba...
  • Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Sua Maestà

    PRIMA PARTE Negli anni Venti del Novecento in Russia venne messo in pratica un decreto datato 27 agosto 1919 che riguardava la nazionalizzava dell’industria cinematografica. Il provvedimento fu attuato prima a Mosca, dal 15 gennaio, poi nel resto dello sterminato Paese. Fu la fine del cinema privato che aveva...
  • Da Zavattini alla nuova coscienza di classe

    Quando crollava il Muro di Berlino (tocca scriverlo maiuscolo perché è “il muro” per triste antonomasia), pochi mesi prima veniva meno un grande sceneggiatore del cinema neorealista italiano che, certamente, le generazioni ultime non possono conoscere, a meno che non ci si trovi innanzi ad appassionati del grande schermo...
  • Citto Maselli: “Lavorare per la formazione di un nuovo senso comune”

    Emozione grande incontrare Citto Maselli, uno dei grandi maestri e registi del cinema italiano. Citto è anche un compagno di quelli rari per autenticità e coerenza. Nelle sue parole, nel suo pensiero e nel suo essere ancora presenza attiva vi è la storia del cinema degli ultimi 60 anni...
  • Claudio Gianetto. Attore, doppiatore, comunista

    Il sonoro cambiò profondamente anche il modo di fare cinema. Se alcuni Paesi si “limitarono” a sottotitolare i film d’importazione, in altri nacquero autentiche scuole del doppiaggio. Una delle più importanti era e continua ad essere quella italiana che si sviluppò negli anni trenta (prima di allora le Major...
  • Joker, una critica necessaria dei nostri tempi

    Se non l’avete ancora fatto, andate al cinema e guardate “Joker” (la recensione del film fatta da Emanuela Martini di Film Tv aiuta nella comprensione della sinossi). Vi farà bene. Diciamo che, quanto meno, proverà a farvi riflettere sul posto che viene assegnato ai deboli, agli emarginati, a coloro...
  • Dillinger è morto. L’assurdo quotidiano

    Il cinema italiano dopo la straordinaria stagione del Neorealismo, arrivò tardi, rispetto ad esempio alla Francia, alle “nuove ondate” che stavano caratterizzando il cinema europeo. All’involuzione politica e sociale dell’Italia democristiana, corrispose, infatti, un’involuzione contenutistica e formale del cinema. I primi grandi film di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni,...
  • Easy Rider. Nati per essere selvaggi

    Il Paese capitalista per eccellenza, gli Stati Uniti d’America, dalla prima metà degli anni sessanta era stato attraversato da importanti lotte: dalle proteste contro la Guerra in Vietnam a quelle per la libertà di parola nelle università, su tutti lo straordinario movimento “Free Speech Movement” a Berkeley, animato tra...
  • Zeffirelli, l’arte del provocatore

    Bisogna dirlo, tra Franco Zeffirelli e la sinistra in genere c’è stata idiosincrasia. Un rapporto stridente che permane nonostante la dipartita del «maestro» a novantasei anni. Del resto non poteva che essere così. Si dice che le opzioni sessuali appartengano alla sfera privata. Sacrosanto. Ma Zeffirelli da questo punto...