capitale

  • La lotta di classe esiste! Lo dicono i robot in fabbrica

    E’ bene che i giornali ogni tanto facciano informazione e studino, elaborino ricerche: non lo fanno solo quotidiani di sinistra o comunisti (come “il manifesto”) ma sovente sono proprio le pagine di grandi testate che noi, ostinatamente, chiamiamo col loro nome, quindi “borghesi”, a darci lo spunto per approfondire...
  • La proliferazione nucleare e la vera bomba atomica

    La rottura del trattato internazionale sulla proliferazione nucleare tra Stati Uniti d’America e Russia non è una bella notizia. Ci riporta indietro di anni, quando il numero crescente di armi atomiche era per l’appunto non gestito da patti reciproci e il mondo pareva sempre sull’orlo di qualche terzo conflitto...
  • Il mandante

    Genova, Mediterraneo. Terra e mare, cantieri e barconi. Un operaio di 42 anni è l’ultimo (ma non l’ultimo) morto a causa del lavoro: lascia una famiglia in questo mondo dove al mattino vai a guadagnarti un salario e non fai più ritorno a casa. Centinaia di disperati attraversano il mare...
  • Il capitalismo incolpevole come distrazione di massa

    Disgraziatamente stamane, dopo settimane di spontaneo allontanamento da trasmissioni televisive dove imperversano santoni e grandi teorici, nonché enormi pragmatici, della politica e dell’economia, sono capitato su un programma dove un filosofo asseriva: “Non bisogna prendersela con il capitalismo per quanto accade. La democrazia non ha mai funzionato veramente. Bisogna...
  • Dall’alta finanza all’alto autoritarismo

    In questi giorni molti si stanno esercitando nel rievocare il decennale del fallimento della crisi della banca Lehmann e dell’avvio della crisi globale dentro la quale questo periodo è stato vissuto portando sul piano economico a un impoverimento generale e alla crescita enorme delle disuguaglianze a tutti i livelli...
  • Il «rivoluzionario» che portò la finanza dentro le auto

    Anche l’addio è stato rivoluzionario. Lo aveva programmato per tempo, come tutte le sue mosse. La sua formazione da filosofo hegeliano si spera glielo abbia fatto accettare più serenamente. Che Sergio Marchionne sia un rivoluzionario è riconosciuto da tutti, in primis da chi lo ha combattuto. Sono molti i...
  • Dall’era di un manager all’era di un altro

    La fuoriuscita di scena di Sergio Marchionne dal mondo della grande economia e del grande padronato è indubbiamente un evento. In questi frangenti occorre abbandonare una sorta di “luddismo emotivo”, distruttore singolarmente di questo o quel padrone o di questo o quel gestore di fabbrica o gruppo aziendale per...
  • I gattopardi a cinquestelle

    Emerge ancora più evidente il profilo del movimento 5 Stelle dai giri di consultazioni di questi giorni: è il profilo di una forza politica che, nel proporsi alla guida di un governo, fa equivalere corrispondenze d’amorosi programmi sia con la Lega sia con il PD. L’appello al “contratto tedesco”,...
  • Medico!

    E’ sempre così. Finché sono i comunisti a dirlo, per le grandi organizzazioni economiche mondiali ed europee significa che è stato detto qualcosa contro il sistema (e con ragione!) e quindi anche una proposta di riforma di struttura viene bocciata a priori. Poi accade che sono queste stesse organizzazioni...