ambiente

  • Decreto clima, quando le buone pratiche non bastano

    Proprio nei giorni della Cop25 la camera ha approvato il tanto atteso decreto clima. Un provvedimento che però, dopo quattro mesi di percorso accidentato e molteplici compromessi, è privo della necessaria ambizione. Ad ammetterlo a denti stretti anche esponenti della maggioranza, che è dovuta ricorrere alla fiducia dopo che...
  • Né vip, né ministri, solo ragazzi consapevoli

    C’era la pioggia e il silenzio mediatico, non c’era il benestare del ministro. E dovevano scioperare, essere segnati assenti e portare la giustificazione. Non c’erano i bambini delle elementari coi loro maestri. Non c’erano i vip dello spettacolo e della politica. Ma erano finalmente loro, qualche migliaia di ragazze...
  • Un Paese che non pensa

    In Liguria crolla un altro viadotto autostradale a poche decine di chilometri dal Ponte Morandi; in Campania straripa, per l’ennesima volta, il fiume Sarno. L’elenco potrebbe continuare all’infinito nel bilancio dello scorso tragico fine settimana di maltempo. Non si tratta, però soltanto dei danni del maltempo: questo deve essere...
  • Ponti e viadotti, quasi seimila da consolidare

    Ancor prima del crollo del ponte Morandi di Genova, l’Istituto di tecnologia delle costruzioni del Cnr dava conto di una serie viadotti stradali e autostradali che preoccupavano per le loro condizioni generali, segnalando non soltanto quello, poi collassato, sul Polcevera. Ma è soprattutto dopo il disastro dell’agosto 2018 che...
  • Il piagnisteo del Mose che non c’è

    La paura, il pericolo, avanzano a Venezia con un doppio passo: con i giorni, le notti, di catastrofe, come ieri, come il 4 novembre del 1966, e con la crisi strutturale dell’ecosistema lagunare, causata dalle manomissioni profonde (interramenti, scavi di nuovi canali, stravolgimento del regime idrodinamico e geologico) e...
  • Un gigante dell’acciao deciso a chiudere l’Ilva

    ArcelorMittal non è un’azienda qualunque. E’ la multinazionale leader in tutti i principali mercati globali dell’acciaio, come auto, costruzioni, elettrodomestici, confezionamento ed imballaggio. Vanta 197.108 collaboratori impiegati in 60 Paesi, ed ha un potenziale di capacità produttiva annua pari a circa 113 milioni di tonnellate di acciaio grezzo e...
  • Neanche i morti sono al sicuro a Taranto

    Ci sono tre testi che tutti quelli che parlano di Ilva-Mittal dovrebbero conoscere, e per la più parte dicono di averli letti: le inchieste di Antonio Cederna del 1972 e di Walter Tobagi del 1979, e il romanzo La dismissione di Ermanno Rea. Cederna, con due lunghi articoli sul...
  • Un’altra Ilva è possibile: nazionalizzazione!

    L’Ilva di Taranto non è soltanto il più grande stabilimento siderurgico del Vecchio Continente, ma è la rappresentazione tornata di terribile, tremenda attualità di una classe operaia che esiste, che resiste ma che ai microfoni dei tanti cronisti che la assediano si dice “stanca“, perché troppe volte illusa e...
  • Il manifesto di Rifondazione per l’alternativa sociale e politica

    Documento approvato dalla Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Roma 7 ottobre 2019 La Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista saluta con gioia l’immensa partecipazione alle manifestazioni per lo sciopero mondiale per il clima. Che milioni di ragazze e ragazzi scendano in piazza con la parola d’ordine...