#iostoconGabriele

Quando si arresta una persona senza una accusa specifica si è già in presenza di un atto di repressione. Quindi di una volontà politica ben precisa. Quando poi la...

Quando si arresta una persona senza una accusa specifica si è già in presenza di un atto di repressione. Quindi di una volontà politica ben precisa.
Quando poi la persona in questione è un giornalista, un blogger, uno scrittore che cerca solo di raccontare una guerra, le vite dei profughi fuggiti dalla Siria, allora l’arresto diventa doppiamente politico, ispirato da una precisa intenzione di impedire che gli occhi delle telecamere possano far vedere ad altri occhi ciò che accade al confine di una zona di guerra.
In isolamento, senza avvocato, senza poter avere il diritto alla difesa. Ma difesa da cosa? Forse da chi, sarebbe meglio dire. Perché l’unico reato di Gabriele Del Grande sembra essere quello di aver cercato di fare spazio alla verità in mezzo al campo minato della propaganda di guerra.

Vedi l’evento su Facebook: #iostoconGabriele

(m.s.)

foto tratta da Wikipedia

categorie
Lo stiletto





passa a…



altri articoli

  • Cari avversari vicini e lontani…

    Tutto il mondo della politica di palazzo si sta allontanando da noi comunisti. Lo reputo positivo perché tornano a rimarcarsi le necessarie e oggettive differenze tra chi esprime una...
  • Il Paese che non esiste

    Il paese che non esiste sta per essere invaso dalle truppe della Turchia. Non c’è pace per i curdi e per il Kurdistan. Le repressioni turche, iraniane, siriane e...
  • Serie “il governo sociale” / 3

    Prima scena Il governo che ci ha “salvato” da Salvini è pronto a mortificare il Parlamento con una riforma nuovamente eversiva che riduce anche la voce dei territori nelle...
  • Chiosa

    Tutti d’accordo, dunque. Il mondo è con “l’acqua alla gola” e ha gli anni, forse i decenni contati per arrivare a quel “punto di non ritorno” da cui poi...