più recenti Il novecento

  • L’unità del Dopoguerra

    Mattarella: “Per rinascere ci è richiesta la stessa unità del dopoguerra”. Questa l’esortazione del Presidente della Repubblica nel tempo dell’emergenza sanitaria: ma come si realizzò davvero e chi pagò il prezzo della ricostruzione del Paese dalle macerie della guerra? Un’osservazione di sicuro interesse quella del Presidente della Repubblica, che...
  • Vittime del nazismo, riconosciuti gli asociali

    I nazisti li sterminarono nei campi di concentramento tedeschi e polacchi, insieme a ebrei, zingari, gay, disabili e tutte le altre categorie di “sottouomini” condannati a morte dal Terzo Reich. Finora sono stati sempre dimenticati nelle giornate della Memoria, come nella dedica di targhe o monumenti. Giovedì scorso il...
  • Foibe, a Basovizza le destre nostalgiche riscrivono la storia

    C’era stato il grande Concerto dell’Amicizia con il maestro Muti in Piazza Unità a Trieste, con il presidente Napolitano fianco a fianco, per la prima volta, con i presidenti di Slovenia e Croazia. Assieme, avevano voluto testimoniare «la ferma volontà di far prevalere quel che oggi ci unisce su...
  • Ricordiamoci i nomi che Auschwitz voleva cancellare

    Piero Terracina tiene in mano il microfono. Attorno a lui ci stanno i ragazzi delle scuole di Roma. È l’autunno del 2005 e in Polonia fa caldo come in Italia. In quello che fu il campo di sterminio Auschwitz II ci stanno i camosci. Oppure i daini. Non mi...
  • A 50 anni dall'”Autunno caldo”

    68-69, SINDACALISMO, SOCIETA’ ITALIANA Il ’68 italiano è stato molto diverso da quello europeo e mondiale: l’originalità fu dovuta da quello che, all’epoca, con una certa enfasi abbiamo definito come l’incontro tra operai e studenti “uniti nella lotta” che in quel tempo aveva portato all’apertura di un vero e...
  • La scelta dell’8 settembre

    Non è vero che l’8 settembre rimanga come un nodo irrisolto nella storia d’Italia: atti, ruoli, protagonisti, responsabilità sono chiari e restano incontrovertibili nel delineare l’identità del nostro Paese per una intera fase storica. Mi permetto quindi di riproporre questo testo nell’idea che  si possa fornire ancora un contributo...
  • Luglio 1960

    La necessità di rinnovare con costanza la memoria storica del nostra Paese si colloca ben oltre alla discussione sul neofascismo rampante nella difficile situazione dell’Italia di oggi. Per questo motivo è più che mai valida la ricostruzione storica (per eseguita in maniera assolutamente sommaria) di ciò che accadde tra...
  • 335 nomi da non dimenticare

    Il 24 marzo del 1944 i tedeschi uccisero 335 persone in una cava sulla via Ardeatina, a Roma. Era una delle tante cave abbandonate che erano servite nei decenni passati per reperire il materiale di costruzione. Si doveva edificare la capitale del regno prima, e una grande città imperiale...
  • 1944: l'”annus horribilis” della guerra in Italia

    1944: settantacinque anni fa. Nel corso di questo 2019 ci saranno molte occasioni di ricordo per quei terribili 12 mesi che squassarono l’Italia in un crescendo di avvenimenti drammatici. L’occasione di memoria che si offre in quest’occasione rappresenta  semplicemente un tentativo di riassunto per ristabilire la verità profondo di...
  • Foibe, il revisionismo storico forma della politica

    Per settimane la classe politica italiana si è cimentata nell’uso politico della storia, misurato strumentalmente sulla torsione del passato ad uso pubblico del quotidiano e sulla caccia al «negazionista». Così alla fine le celebrazioni del Giorno del ricordo si sono addirittura concluse a Basovizza con le parole del presidente...
  • Il “Diciannovismo” e l’autobiografia della nazione

    In un paese socialmente lacerato, privo di credibili riferimenti politici, dove oltre il 60% desidererebbe l’uomo forte “che mette le cose a posto” ricorrono i 100 anni dalla fondazione dei Fasci di Combattimento e c’è chi, nell’occasione, richiama il “diciannovismo”. Sulle colonne del “Manifesto” (30 gennaio) il sociologo De...
  • La sottocultura dell’odio è ancora fertile

    Il giorno della memoria è diventato con il procedere degli anni sempre di più un topos della cultura celebrativa del mondo occidentale e, a misura che i testimoni diretti dello sterminio ci lasciano per ragioni anagrafiche, la responsabilità delle nuove generazioni si configura come una sfida a tenere fermo...
  • La prima strage in Italia

    Fu nella notte dell’11 settembre del 1943 che arrivarono sul lago Maggiore le prime compagnie della divisione corazzata denominata «Leibstandarte – SS Adolf Hitler» (Guardia del corpo di Adolf Hitler). Un reparto d’élite, formato esclusivamente da volontari selezionati sulla base della fedeltà ideologica e della prestanza fisica, il cui...
  • Sul nazifascismo ecco la memoria alla vicentina

    Ecco un altro Signor Nessuno giunto ai disonori della cronaca, stavolta a Vicenza, comune in mano ad una Giunta di destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e liste civiche). Il cui vice-sindaco, Matteo Tosetto (professione immobiliarista), ha avuto il becco di raccontare in una conferenza stampa le motivazioni con...
  • Un secolo dopo il 4 novembre…

    Ricorrono i 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale e naturalmente sono previste al riguardo cerimonie e manifestazioni di ricordo. Mentre lorsignori celebreranno quella che D’Annunzio poi appellò “vittoria mutilata” e che deve essere prima di tutto ricordata come porta aperta sulla tragedia del fascismo, noi rammentiamo qui...
  • Cile libero, Cile rosso

    “Cile libero, Cile rosso”, quante volte abbiamo pronunciato questo slogan esprimendo la nostra militante tensione internazionalista nel corso delle tante manifestazioni che nel corso di quegli anni lontani sono state organizzate per testimoniare la vicinanza alla tragedia della dittatura cilena e del golpe dei colonnelli. Una data che va...
  • A 50 anni da Praga, nella crisi della democrazia liberale

    La democrazia liberale europea, quella che ha garantito il compromesso socialdemocratico dei “trenta gloriosi” è in crisi: una crisi che secondo Gianfranco Pasquino deriva dall’incompetenza, dalla disinformazione, dal mancato impegno, dal conformismo dilagante. La valutazione dell’illustre politologo bolognese è sicuramente incompleta e andrebbe accompagnata da un’analisi riguardante ciò che...
  • Quel 25 luglio del 1943

    Il 25 Luglio 1943, settanta cinque anni or sono, cadde il regime fascista. E’ necessario ricordare questa data (come altre della nostra storia più recente) perché la memoria non può essere smarrita, ma coltivata per avere sempre presente, noi che abbiamo già raggiunto quella che si definiva “una certa...
  • 60 anni fa l’attentato a Togliatti

    Settantesimo anniversario dell’attentato a Togliatti: 14 luglio 1948. E’ ancora il caso ricordare quel fatto perché non si smarrisca la memoria di uno degli snodi più importanti nella storia d’Italia del secondo dopoguerra. L’attentato al segretario del PCI, Palmiro Togliatti, scosse profondamente l’Italia e il mondo, in una fase...
  • Il fantasma di Moro si agita ancora sui misteri d’Italia

    Uno spettro s’aggira per l’Italia. Non è quello del proletariato di marxista memoria, ma del povero Aldo Moro, scomodato e tirato per la giacchetta in occasione d’ogni anniversario. Tanto inviso in vita come paradigma di gretto politichese quanto beatificato in morte, sia pure informalmente. La causa di beatificazione postulata...
  • Anschluss, quando l’Austria diventò nazista

    Vienna Heldenplatz, piazza degli Eroi. È qui che si celebrò l’annessione, l’Anschluss dell’Austria alla Germania nazista esattamente ottant’anni fa, tra folle esultanti che accolsero Hitler il 15 marzo 1938, tappa fondamentale per l’invasione di mezza Europa. Una ricorrenza che cade mentre la Mitteleuropa vira a destra dimenticando le tragedie...
  • Le leggi razziali compimento del fascismo

    Quest’anno il Giorno della Memoria coincide con la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi contro gli ebrei dell’Italia fascista. Promulgazione ad opera di quel sovrano Vittorio Emanuele III al quale, se non altro per questa ragione, devono essere precluse le porte del Pantheon. Come giustamente ricorda una importante...
  • Il PCI e lo smarrimento della sinistra e dei comunisti oggi

    Lo smarrimento d’identità Sistema di valori? Identità Politica? Senso di appartenenza a una grande comunità solidale’? Quale il lascito del PCI, nella realtà quotidiana vissuta da coloro che sono stati militanti di quel partito, a distanza di oltre vent’anni dal suo scioglimento (uno “scioglimento negato”, mai formalizzato ma mascherato...
  • 9 gennaio 1950, l’eccidio operaio di Modena

    9 gennaio 1950. Eccidio di Modena. Una tragedia nella storia del movimento operaio che non deve essere dimenticata. Questi i nomi degli uccisi dalla “Celere”, in quel giorno fatidico per la storia d’Italia. Angelo Appiani colpito in pieno petto. Immediatamente dal terrazzo della fabbrica altri...
  • 5 gennaio 1968. Quando cominciò la “Primavera di Praga”

    Il 5 gennaio 1968, esattamente cinquant’anni fa, Alexander Dubcek veniva eletto segretario generale del Partito Comunista Cecoslovacco: si avviava così, senza che l’opinione pubblica mondiale e gli stessi dirigenti dei Partiti Comunisti a Oriente come a Occidente ne fossero pienamente consapevoli, la breve bruciante stagione della cosiddetta “Primavera di...
  • Stalinismo, la controrivoluzione cruenta

    In realtà per l’ampiezza della repressione che negli anni Trenta colpì soprattutto i protagonisti della rivoluzione, lo stalinismo superò di gran lunga lo zarismo. Ma il regime staliniano non era un frutto sia pur avvelenato della rivoluzione, era una vera controrivoluzione, che per affermarsi e consolidarsi ebbe bisogno di parecchi...
  • Meglio conquistare la società

    Intervento al Forum Internazionale «Ottobre, rivoluzione, futuro», Mosca 5 novembre 2017 Inizio ponendomi una domanda: quali sono ora, a cento anni esatti dalla rottura bolscevica, i compiti di una/un militante comunista occidentale nella sua attività giorno per giorno? E quale è il soggetto non solo puramente politico ma sociale,...
  • Il 28 ottobre nero

    Più che la marcia su Roma, fu la marcia indietro di Vittorio Emanuele III, il re collaborazionista. Il roboante Mussolini continuò a chiamarla così, e con tal titolo a farla entrare nei libri di Storia; ma quel 28 ottobre 1922 fu un’altra cosa, tremenda ma per lui molto più...
  • 16-18 settembre, per non dimenticare Sabra e Shatila

    Mentre a Roma si litiga per la targa intestata alla grande figura di Yasser Arafat, in Libano oltre 500 mila profughi palestinesi, nei loro poveri campi, ospitano i rifugiati di altre guerre e di altre occupazioni militari. È il paradigma tragico, diremmo grottesco, di un popolo dimenticato, che si...
  • Sacco e Vanzetti, quando gli italiani erano «bastardi»

    Il 23 agosto 1927, nel penitenziario di Charlestown a Boston, furono giustiziati gli anarchici italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Al termine di un contestatissimo iter giudiziario, il cui esito aveva suscitato proteste non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo, i due erano stati ritenuti...
  • Praga ’68 e le contraddizioni della sinistra italiana

    Mi auguro sia permesso avviare questo intervento con un ricordo personale. Ero a casa, in ferie forzate perché l’ufficio stava chiuso una settimana (chi mi ha conosciuto sa quanto non mi siano mai piaciute le ferie). Le 5,30 del mattino: mio padre si stava preparando per il turno in...
  • Le elezioni del 7 giugno 1953. Una rievocazione storica

    Proprio nei giorni in cui si sta discutendo di una nuova legge elettorale dopo che la Corte Costituzionale nel giro di 3 anni ne ha dichiarato illegittime (totalmente o parzialmente) altre due, una delle quali mai arrivata all’utilizzo, a dimostrazione di una totale incapacità del ceto politico a misurarsi...
  • Il 2 giugno e l’incertezza politica di oggi

    Il quadro istituzionale del nostro Paese si trova in una fase di grande confusione e incertezza. L’esito del referendum del 4 Dicembre 2016 ha consentito di respingere l’attacco alla modifica del regime parlamentare che era stato tentato e sicuramente questo ha rappresentato un fatto positivo. Di seguito, però, si...
  • 24 maggio 1915. Il Piave mormorava e l’Italia proletaria andava al massacro

    Come ogni anno deve essere ricordata sempre la scelleratezza della monarchia, dei governanti, della borghesia, capaci di gettare milioni di vite umane dentro ad una tragedia di incalcolabile portata per la loro insensata volontà  di potenza, dominio, sfruttamento. Non dimenticare mai e ricordare sempre da che parte si collocano...
  • 1917, al fronte i ragazzi del 1899

    Cento anni fa, il 1917 è ricordato da tutti , anche in questi giorni, come l’anno della Rivoluzione Russa nelle due tappe di febbraio e ottobre (in realtà in Occidente, Marzo e Novembre per via della diversità di calendario). In quell’anno fatidico però furono molti gli avvenimenti legati essenzialmente...
  • Allende e la rivoluzione senza sangue

    Salvador Allende fu un personaggio di spicco del Socialismo cileno e divenne presidente della sua Nazione dopo una campagna elettorale a suon di Inti Illimani, programmi per la nazionalizzazione, laicizzazioni e rendicontazione dei costi dei beni primari, adesioni dell’intellighenzia letteraria (Pablo Neruda) e musicale (Nueva Canciòn Chilena e soprattutto...
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