più recenti Europa

  • Il Grillo di Kiev vola nei sondaggi. E anche Mosca ride

    Ai blocchi di partenza sono ben 44 i candidati aspiranti a diventare presidente ucraino per i prossimi 5 anni. In realtà la vera corsa si riduce a 3-4 candidati visto che nessuno dei concorrenti, di cui i primi 2 dovranno vedersela al ballottaggio, sembra che potrà ottenere il 50%...
  • Jeremy Corbyn perde pezzi, sette deputati lasciano il Labour

    Puntuale ma non troppo – nell’aria da tempo, era solo questione capire quando – un piccolo contingente di deputati centristi si è staccato dal Labour di Jeremy Corbyn. Si tratta di sette backbenchers, deputati senza incarico: Chuka Umunna, Luciana Berger, Mike Gapes, Angela Smith, Gavin Shuker, Chris Leslie e...
  • La vendetta catalana sulla finanziaria, Sánchez al capolinea

    Il brevissimo esecutivo Sánchez ha ormai le ore contate. Come previsto, il Congreso de los Diputados ieri ha impedito che il suo progetto di finanziaria 2019 potesse essere discusso. Con 191 voti a favore del blocco, e 158 contrari (1 astenuto), il Partito popolare, Ciudadanos, gli indipendentisti di Esquerra...
  • La protesta anti Orbán riparte da Budapest

    Ieri pomeriggio il centro di Budapest ha visto di nuovo sfilare i manifestanti anti Orbán. Come già alla fine dell’anno scorso, quando sindacati e studenti erano scesi in piazza per protestare contro la «legge schiavitù» e contro un sistema che vuole controllare anche la vita accademica. Ma il malcontento...
  • Caos Brexit, del piano B di May c’è solo la data

    Bentornati a Brexit, la serie televisiva che fa sembrare quelle di Netflix avvincenti come il televideo. Riassunto delle puntate precedenti. Nelle ultime cinque settimane Theresa May è sopravvissuta a due sfiducie, una da leader conservatrice, l’altra da capo del governo. La bozza di accordo da lei siglata per gestire...
  • La disfatta di Theresa May. Brexit al buio, governo in tilt

    La più grande sconfitta della storia del parlamento più antico. A quarantacinque giorni dalla data fatidica, quel 29 marzo che si avvicina inesorabile, la sentenza per Theresa May, il suo governo e tutta la Gran Bretagna è arrivata. Ed è pollice verso. Ieri si votava sull’accordo di ritiro dall’Ue:...
  • Sul confine invisibile tra le due Irlande si agitano i fantasmi

    Il confine odierno tra le due Irlande, divenuto un tema assai caldo se non la questione cruciale nel dibattito in corso su Brexit, risale alla divisione dell’isola a seguito del trattato di pace del 1921 che pose fine alla guerra d’indipendenza o guerra anglo-irlandese, che dir si voglia. Da...
  • La strada obbligata di Psoe e Podemos per fermare le destre

    Il fuoco appiccato ieri alle barricate che bloccavano molte strade di accesso a Barcellona forse non ha bruciato ancora la speranza che il conflitto territoriale catalano si possa avviare verso una vera soluzione politica. Mentre il congresso dei deputati approvava quel tetto di spesa non votato a giugno proprio...
  • Gilet gialli, la povertà cambia volto

    I sociologi francesi già si lagnano della mancanza di un libro teorico scritto da uno dei gilet jaunes. I politici, da Le Pen a Mélenchon, dichiarano invece di avere nei loro programmi le rivendicazioni dei dimostranti,ma i loro cappelli insidiosi vanno stretti a quelle teste calde. I vecchi nouveaux philosophes, poi,...
  • Gilet gialli imbrigliati a Parigi. L’insurrezione può attendere

    C’erano dei gilet gialli alla Marcia per il clima, 20-25mila persone, che si è conclusa ieri sera in place de la République (con qualche scontro in serata) dove è arrivato anche il corteo della sinistra della sinistra, France Insoumise e Npa, partito da Saint-Lazare. Anche in provincia c’è stata...
  • Kiev celebra il fascista Bandera e il teorico nazi

    In Ucraina, paese associato alla Ue, prosegue l’opera di recupero dei peggiori protagonisti della storia europea. Ieri alla Rada è stata approvata una risoluzione-appello (primi firmatari Yaroslav e Bogdan Dubnevich del Blocco Petro Poroshenko) al presidente della repubblica perché sia riassegnato il titolo di «Eroe dell’Ucraina» a Stepan Bandera,...
  • Spagna, lo sconquasso a sinistra del voto andaluso

    I numeri parlano chiaro e inquietano. In Andalusia hanno vinto le destre e perso tutte le sinistre, dal Psoe a Unidos-Podemos. La percezione della gravità e pericolosità del voto andaluso, la rendono bene le decine di migliaia di persone che sono scese in strada. Che si sono riversate, spontaneamente,...
  • Gilet gialli, tra protesta, sconforto e violenza

    Le lunghe ore di scontri e di violenze sui Champs Elysées hanno monopolizzato la giornata di protesta di ieri dei gilet gialli, l’«atto 2» dopo il 17 novembre, e occultato in parte i motivi della protesta, che è continuata in tutto il paese, con manifestazioni in varie città, blocchi...
  • La carica dei 280mila gilet gialli

    Forti tensioni, qualche incidente grave – una manifestante è deceduta, investita da un’auto in Savoia, ci sono 106 feriti di cui 5 gravi – grande confusione nell’organizzazione spontanea, incertezza sul seguito. La giornata di protesta dei gilet gialli ha investito tutta la Francia e dei manifestanti hanno cercato ieri...
  • Cambia il clima in Baviera, successo dei Verdi in 10 punti

    Il giorno dopo lo tsunami elettorale che ha travolto l’argine del monopolio Csu, a Monaco arriva l’esito del conteggio definitivo del voto di domenica. Il dato finale conferma lo strepitoso boom dei Verdi che ha fatto sprofondare i cristiano-sociali al 37,2% e colato a picco i socialdemocratici fino a...
  • Lettonia, la nuova cortina di ferro

    La Lettonia sta costruendo una recinzione metallica di 90 km, alta 2,5 metri, lungo il confine con la Russia, che sarà ultimata entro l’anno. Sarà estesa nel 2019 su oltre 190 km di confine, con un costo previsto di 17 milioni di euro. Una analoga recinzione di 135 km...
  • Ue, un segnale forte e non scontato contro la paura

    Un voto storico ed emozionante, quello con cui il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio di attivare la procedura dell’articolo 7 del Trattato per violazione grave dei principi fondamentali dell’Unione da parte dell’Ungheria di Orbán. L’Europa non può tollerare che all’interno dei suoi confini si calpestino i suoi principi...
  • Svezia, ombre nere sull’ex paradiso socialdemocratico

    Annika Strandhall, ministro delle politiche sociali ha indossato in parlamento la maglia di Jimmy Durmaz, il centrocampista di origine turca bersagliato dagli insulti razzisti dopo che la Germania ha sconfitto la Svezia nei mondiali di calcio. Elin Ersson, giovane attivista dei diritti umani, ha impedito che un richiedente asilo...
  • Salvini-Orbán, un vertice per la sopravvivenza

    È un doppio vertice tra esponenti politici che fanno man bassa di consensi nei propri Paesi ma che sono sempre più isolati e in difficoltà in Europa. E che proprio per questo sperano di riuscire ad avere maggiore forza unendosi, anche in vista delle elezioni europee del prossimo anno....
  • L’Attica brucia, villaggio in cenere

    Una tragedia con vittime che rischiano di superare il centinaio. Man mano che i soccorritori si addentravano ieri nelle rovine fumanti di Mati, una quarantina di chilometri a nordest di Atene, le dimensioni della tragedia diventavano sempre più grandi. Complessivamente, lungo tutta la riviera orientale, sono migliaia le case...
  • Contro Potus in piazza 250mila persone

    Londra non lo voleva, Trump. E gliel’ha detto forte e chiaro. Come del resto quasi tutte le massime città britanniche. Mentre nell’idillio campestre della tenuta ministeriale di Chequers lui e Theresa May discutevano di Nato, Brexit e commercio – poco prima di dare una frettolosa mano di antiruggine a...
  • Il businessman Trump rilancia: spesa militare al 4%

    Tattica del business al vertice Nato: al 29esimo summit dell’Alleanza, che si conclude oggi a Bruxelles, Donald Trump ha rilanciato e chiesto agli alleati di stanziare il 4% del Pil rispettivo per la difesa, cioè il doppio di quanto i 29 paesi dell’Alleanza avevano accordato nel 2016, percentuale che...
  • Shoah, Netanyahu sotto accusa per il compromesso sulla legge polacca

    Sale la tensione in Israele per il compromesso approvato lo scorso 27 giugno dal ‎premier Netanyahu e dal primo ministro ‎polacco Morawiecki per porre fine alla ‎disputa tra i due paesi sul testo della legge ‎polacca sull’Olocausto che, nella sua ‎formulazione originale, criminalizzava le accuse di partecipazione della Polonia...
  • Tsipras allenta la morsa del debito, e prova a voltare pagina

    Diciamoci la verità. Atene, come già successe in altra epoca e in condizioni ancora più tragiche a Praga, è stata lasciata sola, sotto i colpi della Troika. Nel momento più drammatico della lunga tragedia greca, quando Wolfgang Schaeuble indicava al paese ellenico la porta dell’uscita dall’Unione europea, né le...
  • Macron attacca: «Sovranisti come la lebbra»

    «Siete come la lebbra», dice Emmanuel Macron. «Ipocrita», risponde il vicepremier italiano Luigi Di Maio. Gli ultimi brandelli di convivenza europea si frantumano nel pomeriggio di ieri, quando il presidente francese dà voce a un sentimento che probabilmente in Europa non è il solo a provare. Macron parla delle...
  • La politica estera riserva dei ministri degli interni

    In un fitto susseguirsi di fenomeni di imbarbarimento l’Europa si avvia verso il vertice del 28 giugno. Basta sceglierne qualcuno a caso per farsi un’idea di quanto velenosa sia diventata l’aria che si respira nel Vecchio Continente. Il ministro della giustizia britannico propone di fronteggiare l’esodo post Brexit dei...
  • La scalata alla Moncloa di Sánchez, il perseverante

    A Pedro Sánchez anche i nemici riconoscono una qualità, la perseveranza. Senza di quella, si sarebbe arreso molti anni fa. Economista, 46 anni, il nuovo presidente del governo socialista non è mai stato un leader carismatico. Ambizioso, forse. Probabilmente il più sorpreso di essere riuscito a scalzare Rajoy dalla...
  • Podemos, la base sta con Iglesias. Ma un terzo gli sfugge

    La leadership di Podemos è salva. Più o meno. Irene Montero e Pablo Iglesias possono rimanere ai loro posti di portavoce parlamentare e di segretario generale. Lo hanno stabilito il 68.4% degli iscritti di Podemos (188mila votanti, 33mila in più dell’ultima assemblea di Vistalegre dove Iglesias risultò eletto), 128mila...
  • Peggio della guerra fredda

    Sta messo davvero male l’Occidente se è costretto a rilanciare la guerra fredda solo per trovare legittimità a se stesso, come fa la premier britannica May dopo il disastro della sua leadership e del suo governo a seguito della scellerata Brexit; e come si atteggia il presidente Usa Donald...
  • Spd-Grosse Koalition, assomigliarsi per governare

    È un gran, generale, tirare il fiato in Germania e in Europa per lo scampato pericolo di una Repubblica federale politicamente destabilizzata e forse imprevedibile. Al termine di una lunga serie di contorcimenti, ordini e contrordini. Così Martin Schulz è riuscito ad ottenere dai delegati del suo partito un...
  • L’enigma di Rajoy, tra scontro e dialogo

    La regione più ricca della Spagna (7 milioni e mezzo di abitanti, 5 milioni di elettori) resta divisa a metà, seppure con una maggioranza indipendentista in seggi e non in percentuale. Nel voto del 21 dicembre in Catalogna hanno infatti prevalso i partiti separatisti. Junts per Catalunya (nato dalle...
  • Vienna, la notte più lunga: varato il governo nero-blu

    Tutto il potere armato dello Stato, i servizi segreti, giusto le cose più sensibili, sono finite in mano all’estrema destra. Agognava avere quei ruoli e li ha avuti. È il dato più «inquietante e spaventoso» – come commenta il quotidiano Der Standard – dell’accordo di governo concluso venerdì sera...
  • Falliscono i colloqui, il modello tedesco è senza maggioranza

    Fine prematura della Giamaica sognata da Angela Merkel. Due mesi dopo il voto federale i liberali rovesciano il tavolo delle trattative con Verdi e democristiani. Per la prima volta dal 1949, in Germania si profila il governo di minoranza Cdu-Csu con appoggio esterno: unica alternativa al ritorno anticipato alle...
  • Galeotti furono i missili, nel nuovo idillio Erdogan-Putin

    Due anni fa, un caccia russo veniva abbattuto dagli F-16 turchi nei cieli sul confine con la Siria. Ne seguì una crisi tra i due paesi che vide congelati gli scambi commerciali, sospeso il rilascio dei visti e manifestazioni nazionaliste davanti alle sedi consolari. Per evitare nuovi episodi, la...
  • L’esule Puigdemont resta in Belgio: «Interrogatemi qui»

    È un angolo blindato del centro di Madrid, sconosciuto ai turisti, quello su cui sono puntati gli occhi di tutti: è la piazza intitolata alla Città di Parigi, in cui si affacciano i due edifici giudiziari più importanti del Paese, dove oggi sono chiamati a comparire i principali esponenti...
  • Garzón: «Non è coerente essere comunista e indipendentista»

    Il coordinatore federale di Izquierda Unida non ritiene «coerente» essere al tempo stesso «indipendentista e comunista» nel contesto catalano, quello di un conflitto polarizzato, di una «guerra di bandiere» e, chiarisce, si identifica solo con la seconda qualifica. Alberto Garzón Espinosa ha presentato lunedì il suo nuovo libro, Por qué...
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