• Il sangue dei senza nome

    È una strage annunciata quella dei profughi di Tajoura, provocata dai raid aerei delle forze militari del leader della Cirenaica Haftar. E riguarda da vicino, a quanto pare, il governo di contratto Lega-M5s; visto che ieri il ministro razzista della sicurezza bis, Matteo Salvini – con evidente coda di...
  • Tripoli accerchiata, è allarme per le Nazioni Unite

    «Con il cuore pesante e profonda preoccupazione», così ha detto prima di salire sulla scaletta il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in partenza dall’aeroporto internazionale di Mitiga a Tripoli, dopo una inutile visita a Bengasi nella «tana del lupo», l’ufficio del generale Kalifa Belqasim Haftar. Guterres, che...
  • Lo sfacelo libico conviene solo ai nemici dell’Europa

    Probabilmente è futile chiedere uno sforzo di meningi ad un Paese in cui i due leader della maggioranza attribuiscono le stragi di migranti l’uno alla Francia e l’altro alle Ong. Ma proprio il maremoto della cialtroneria dovrebbe imporre all’opposizione un pensiero affilato e coerente, quando occorra capace di proposte...
  • Giulio Regeni, una svolta per la verità

    Il presidente della camera Roberto Fico ha annunciato ieri l’interruzione delle relazioni diplomatiche tra i parlamenti italiano ed egiziano fino a una svolta vera nell’inchiesta sull’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni; definendo poi «atto coraggioso» l’iscrizione nel registro degli indagati di 7 agenti dei servizi segreti egiziani da parte...
  • Dalla Somalia un messaggio all’Italia

    Messaggio all’Italia? Se la matrice “somala” del sequestro di Silvia Costanza Romano si rivelasse più di un sospetto, non sarebbe poi così peregrino ipotizzare un legame con la visita ufficiale che nelle stesse ore ha portato a Roma il presidente somalo Farmajo. Era già accaduto che gli al shabaab...
  • Niger, dove l’Europa prepara la nuova guerra ai migranti

    Ora che il Niger viene indicato come la prossima frontiera esterna dell’Unione europea, non passa mese che un leader o un sotto-leader europeo non si rechi nella caldo-umida Niamey o al più nell’infuocata Agadez: l’ultimo in ordine di tempo è il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, appena rientrato...
  • Un plebiscito vuoto nell’Egitto a due velocità

    Un copione simile a quello andato in scena in Russia una settimana fa: a fare davvero la differenza in Egitto sarà l’affluenza alle urne. Con soli due candidati, di cui uno platealmente di facciata, il presidente al Sisi sarà rieletto con un plebiscito. Ma sarà un plebiscito relativo, almeno...
  • L’Eritrea e la rimozione del passato coloniale italiano

    Il violento sgombero degli eritrei in Piazza Indipendenza non mette in luce solo l’incapacità della giunta Raggi di affrontare una seria e organica politica di accoglienza dei rifugiati, anche quando questi sono donne e bambini residenti in città da molti anni. Pone in risalto l’evidente rimozione del passato prossimo...
  • Regeni, il colpo di spugna di Alfano

    «Alla luce degli sviluppi registrati nel settore della cooperazione tra gli organi inquirenti di Italia ed Egitto sull’omicidio di Giulio Regeni… il Governo italiano ha deciso di inviare l’Ambasciatore Giampaolo Cantini nella capitale egiziana». Con questa laconica nota ieri il ministro degli esteri Alfano ha dato un colpo di...