• Berlino, una perfetta operazione di propaganda

    A Berlino è mancato ai leader soltanto il selfie con Sarraj e Haftar, altrimenti sarebbe stata una perfetta operazione di propaganda. Peccato che il generale della Cirenaica Khalifa Hatfar abbia partecipato solo indirettamente ai negoziati senza nulla sottoscrivere, come del resto era già accaduto nella tregua di Mosca mediata...
  • Libia, l’accordo è già stato scritto. Ma nessuno sembra crederci

    La Conferenza di pace per la Libia di oggi a Berlino si tiene sotto gli auspici dell’Unione europea e dell’Onu e con una nutrita partecipazione di Stati (Usa, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, Emirati Arabi, Turchia, Congo, Italia, Egitto, Algeria, Unione Africana e Lega degli Stati Arabi), ha comunque...
  • L’Italia in Libia dalla cabina di regia allo strapuntino

    L’intesa Russa-Turchia raggiunta con la tregua di Mosca per una Libia in via di spartizione è quasi una pietra tombale sul ruolo dell’Italia e rende irrilevante quello dell’Europa. Ancora nel luglio del 2018 Trump prendeva in giro Conte assegnando all’Italia, testuali parole, «la leadership in Libia». Era la famosa...
  • Zone di guerra: Teheran e il Boeing colpito

    Ora l’Iran ammette l’abbattimento del Boeing che ha provocato la morte di 176 civili anch’essi iraniani, molti con doppia nazionalità. Dopo l’intervento della guida suprema Khamenei che aveva chiesto «una indagine onesta e la verità» erano state consegnate a Kiev le scatole nere, e ora l’ammissione: «È stato un...
  • Lettera ai membri del Congresso statunitense

    L’assassinio illegale e provocatorio del generale iraniano Qasem Soleimani ha già portato a una escalation di eventi letali – usiamo toni moderati perché è a tutto il Congresso che vogliamo rivolgerci. Il rischio maggiore è che si inneschi una reazione a catena capace di provocare una guerra devastante in...
  • L’ultimo colpo di Soleimani: Baghdad caccia i marines

    Lo aveva annunciato l’ex presidente Obama, per metterlo in stand by con l’avanzata dello Stato islamico. Il suo successore Trump lo aveva promesso in campagna elettorale. Ora il ritiro delle truppe statunitensi dall’Iraq potrebbe realizzarsi nel modo meno atteso: su ordine del governo di Baghdad, segnando – potenzialmente –...
  • L’uomo forte decide sulla Libia, l’Italia brancola nel buio

    Siamo finiti nelle mani di Erdogan (e Putin), eccolo qui il vero «uomo forte» cui aspirano gli sprovveduti italiani descritti nell’ultimo editoriale di Norma Rangeri. Visto che noi non decidiamo nulla ci pensano i turchi a farlo per noi. Con l’approvazione del parlamento di Ankara di inviare soldati a...
  • Chef Rubio: «Da Gaza una grande lezione di dignità umana»

    Decine di italiani sono entrati due giorni fa a Gaza e lavoreranno divisi in sei gruppi: calcio, arte, donne, circo, skate e media. Ogni gruppo realizzerà un progetto con associazioni locali, crew e scuole superiori in tutta Gaza, da Jabaliya nel nord a Rafah sul confine con l’Egitto. Parliamo...
  • Il Cile nel suo ritorno al passato…

    Da oltre un mese il popolo cileno scende in piazza regolarmente per protestare contro il Governo in carica. Dalla caduta della dittatura ad oggi i governi che si sono succeduti di centro-destra e centro-sinistra, non hanno fatto altro che realizzare le politiche liberiste introdotte da Pinochet, in attuazione del...