più recenti Corso Cinema

  • Star Wars. La saga delle “Guerre stellari”

    Una saga o serie cinematografica è un insieme di film legati da una sequenzialità o successione. Un formato che nacque negli anni venti, nei paesi nordici. All’inizio l’intera saga veniva “compressa” in un’unica “lunga” pellicola, da ricordare Gunnar Hedes saga (The Blizzard, 1923), in parte perduto e inedito in...
  • I misteri di un’anima. Il film mancato di Freud

    Nell’aprile del 1908 a Salisburgo, in Austria, si tenne il Primo congresso internazionale di Psicoanalisi. In quei mesi la notizia, oltrepassando di poco le Alpi, passò inosservata, ma col trascorrere degli anni trovò un posto nella Storia. In quell’occasione, infatti, vennero messe le basi della psicoanalisi grazie ad un...
  • Charlie Chaplin. Protagonista del novecento

    TERZA PARTE Passato alla United Artits, Chaplin iniziò a pensare a progetti sempre più ambiziosi che non necessitavano di un cast fisso. Tuttavia, prima di dedicarsi a quei progetti, decise di realizzare un film capace di lanciare definitivamente, con un ruolo di grande rilievo, la carriera di Edna Purviance....
  • Charlie Chaplin. Un Vagabondo chiamato Charlot

    SECONDA PARTE In un solo anno, il 1914, Charlie Chaplin era divenuto uno dei massimi esponenti di Hollywood e, lasciata la Keystone (con “strazio” come scrisse nella sua autobiografia), riuscì ad ottenere un contratto con maggiore libertà di azione e 1250 dollari alla settimana dalla Essanay. Fondata nel 1907...
  • Charlie Chaplin. Le origini del mito

    PRIMA PARTE Negli Stati Uniti d’America nel 1907 si scatenò, intorno al cinema, la cosiddetta “guerra dei brevetti”. Thomas Alva Edison, infatti, deteneva i diritti relativi alle cineprese prodotte negli USA e, dopo aver fondato nel dicembre del 1908 la Motion Picture Patents Company (MPPC, conosciuta anche come Edison...
  • Glauber Rocha. L’estetica della fame

    “Esistono poveri in tutto il mondo, ma in certi Paesi i poveri sono più poveri. La povertà italiana, tedesca, francese, svedese e americana è certamente molto diversa da quella dell’America del Sud… in Brasile per qualcuno anche le favelas sono troppo care…” con queste parole l’ex Presidente brasiliano Luiz...
  • Ousmane Sembène. La voce del continente nero

    Benché il cinema giunse in Africa con i Lumière, fino agli anni sessanta del secolo scorso le immagini più diffuse del continente nero erano quelle della famiglia bianca di Tarzan in una giungla di fantasia. La colonizzazione era totale. Poi arrivò Ousmane Sembène o, alla senegalese Sembène Ousmane, poiché...
  • Forough Farrokhzad. La madre del cinema iraniano

    Tutti i paesi hanno avuto uno o più “padri” del cinema. La Francia può vantare i fratelli Lumière e Georges Méliès, gli Stati Uniti David Wark Griffith, l’Italia Anton Giulio Bragaglia, l’Unione Sovietica Dziga Vertov e Sergej Ėjzenštejn, la Danimarca Carl Theodor Dreyer, il Brasile Humberto Mauro prima e...
  • Assia Djebar. La rivincita delle donne arabo-musulmane

    In Algeria, come in altri paesi colonizzati, la cinematografia nazionale si sviluppò solo dopo l’indipendenza. Prima di allora le uniche immagini del Paese erano quelle girate dal collaboratore dei fratelli Lumière Félix Mesguich (Algeri, 16 settembre 1871 – Parigi, 25 aprile 1949), poi autore nel 1898 della prima pubblicità...
  • Yilmaz Güney. La via del popolo curdo

    Imrali, una piccola isola della Turchia collocata nel sud del Mar di Marmara, è tristemente nota per essere la prigione di massima sicurezza di un solo detenuto, Abdullah Öcalan il leader del Partîya Karkerén Kurdîstan (PKK). Il rivoluzionario curdo giunse in Italia il 12 novembre del 1998 accompagnato dall’allora...
  • Soy Cuba. Toppo bello per la sola propaganda

    A Cuba il cinema arrivò nel gennaio del 1897 grazie all’infaticabile Gabriel Veyre (Septème, 1 febbraio 1871 – Casablanca, 13 gennaio 1936), rappresentante dei Fratelli Lumière che in quell’anno portò “la nuova invenzione” anche in Asia, soprattutto in Giappone. La prima proiezione avvenne all’Avana e il mese successivo fu...
  • Hitler un film dalla Germania. Processo al Führer

    Cancellata dal Nazismo, la cinematografia tedesca stentò a ravvivarsi anche dopo la Seconda guerra mondiale. Nella Repubblica Democratica Tedesca la scarna produzione (nel 1946 vennero realizzati solo 9 film) alternava pellicole con qualche ambizione artistica sotto il controllo sovietico (Rotation diretto da Wolfgang Staudte nel 1949) a film con...
  • Moustapha Akkad. Il regista dell’orgoglio mussulmano

    Nel mondo cinema gli anni settanta furono anni di grande fermento, anche grazie ad una varietà di produzione senza eguali. Si andava dai film politicamente impegnati (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Novecento) alla satira antimilitarista (M*A*S*H, Comma 22);...
  • Novecento. La lotta di classe in Italia

    Negli anni settanta, mentre andava delineandosi la New Hollywood e si affacciavano sul grande schermo talenti unici come George Lucas e Steven Spielberg, i produttori statunitensi, da sempre interessati ad attirare nella propria orbita autori del vecchio continente, erano alla ricerca di giovani registi europei. Uno su tutti veniva...
  • El topo. Il protagonismo degli ultimi

    Tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta i sudamericani Fernando Ezequiel Solanas e Octavio Getino, autori del documentario sulla storia dell’Argentina La hora de los hornos (L’ora dei forni, 1968) ispirato alle teorie di Frantz Fanon e dedicato a Che Guevara, lanciarono l’idea del cosiddetto “Terzo...
  • Kurt Gerron. Vittima dell’orrore nazista

    L’avvento del Nazismo pose fine ad una grandiosa, e probabilmente irripetibile, stagione del cinema tedesco. La libera espressione, le sperimentazioni, l’arte non avevano più cittadinanza nella Germania di Hitler. Alcuni artisti aderirono colpevolmente al regime come Emil Jannings e Werner Krauss, ma un’intera generazione di registi, attori e sceneggiatori...
  • L’udienza. Vietato parlare col Papa

    Fino agli anni ’60 il cinema italiano aveva decritto la religione, e nello specifico il cattolicesimo, con ricostruzioni storiche più o meno fedeli da Francesco, giullare di Dio (1950) di Roberto Rossellini a Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini, ma lo sberleffo al potere ecclesiastico era...
  • Amarcord. Nulla di più felliniano

    Il cinema italiano è tra i più conosciuti ed apprezzati al mondo, al punto da essere anche quello più premiato nella notte degli Oscar. Ben quattordici volte, infatti, un film italiano si è aggiudicato la statuetta per il Miglior film straniero. Quattro di questi furono diretti da Federico Fellini...
  • Zero Mostel. Una risata (comunista) li seppellirà

    In piena guerra fredda, negli USA si sviluppò un’autentica “caccia alle streghe” o meglio una “caccia ai comunisti”. Ad essere colpito fu anche il mondo del cinema. Tutto iniziò con le deposizioni al Congresso di Ronald Reagan, Gary Cooper e Robert Taylor, che accusarono numerosi colleghi di simpatie comuniste....
  • Emil Jannings. Quel nazista da Oscar

    Tra le due guerre mondiali in Germania si svilupparono diverse correnti cinematografiche: dal celeberrimo espressionismo all’astrattismo, dal kammerspiel (letteralmente “Dramma da camera”) al realismo psicologico tedesco (noto anche come Nuova oggettività o Nuovo realismo). Ma se negli Stati Uniti veniva creato il divismo e in Unione Sovietica si ricorreva...
  • Buster Keaton. Ridere è un modo per pensare

    TERZA PARTE Il passaggio dal muto a sonoro fu uno dei più sensazionali eventi nella storia del cinema, nulla sono a confronto il colore o il 3D. L’avvento del sonoro portò nuovi sogni (come ascoltare la voce dei propri beniamini) e nuovi generi (ad esempio il musical grazie a...
  • Buster Keaton. Ridere è una cosa seria

    SECONDA PARTE La tipica lunghezza del film comico negli anni ’20 era di due bobine (circa venti minuti), le quali spezzavano il racconto esattamente a metà. Passare da l corto al lungo o mediometraggio, quindi, non rappresentava un problema tecnico, bensì un problema narrativo e di struttura del film....
  • Buster Keaton. L’uomo che non sorrideva mai

    PRIMA PARTE Con la Prima guerra mondiale il cinema subì importanti trasformazioni: da un lato il cinema statunitense superò, nel favore del pubblico, quello europeo (anche grazie al declino della cinematografia francese e di quella italiana), dall’altro crebbe la necessità di consolidare il linguaggio espressivo avviato da David Wark...
  • Il lato oscuro del sogno americano

    Il cinema è quasi per definizione una finzione, un’abile messa in scena, ma i primi film della storia proiettati gli ultimi giorni del 1895 dai fratelli Auguste e Louis Lumière, da L’uscita dalle officine Lumière (La Sortie de l’usine Lumière) a L’arrivo di un treno alla stazione di La...
  • Karen Morley. Bella, brava e comunista

    Nel settembre del 1919 negli Stati Uniti d’America vennero fondati due partiti comunisti, da una parte il Communist Party of America formato prevalentemente dagli immigrati europei, dall’altra il Communist Labour Party costituito dagli americani della sinistra socialista. Gli iscritti complessivamente erano tra i 20.000 e i 40.000. Nel 1921...
  • Don Camillo. In una fetta di terra grassa e piatta

    Nel 2008, in occasione delle Giornate degli Autori ospitate all’interno della Mostra del cinema di Venezia, critici e storici cinematografici stilarono l’elenco dei 100 film italiani da salvare o più correttamente l’elenco delle “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978”....
  • Quella danza censurata dai colonnelli

    Le colonne sonore, le canzoni, i temi musicali sono parte integrante di un film. Da Via col vento a Indiana Jones, da Amarcord a Star Wars, da Il dottor Zivago a Colazione da Tiffany, passando per il tema dei film di 007 la musica è stata indiscussa protagonista, ma...
  • Sholay. Benvenuti a Bollywood

    Nel giugno del 2000 la BBC stilò la classifica delle più conosciute “stelle” di sempre. L’emittente pubblica inglese posizionò al decimo posto Govinda (vero nome Govind Arun Ahuja, attore indiano, oggi Parlamentare per l’Indian National Congress), al nono Marilyn Monroe, all’ottavo Buster Keaton, al settimo Cary Grant, al sesto...
  • Idrissa Ouédraogo. Nel segno di Sankara

    Il cinema arrivò in Africa già alla fine del XIX secolo. Il continente era praticamente una grande colonia dell’Europa: Francia e Gran Bretagna si spartivano la maggior parte del “continente nero”, mentre in misura minore erano presenti Italia, Germania, Portogallo, Belgio e Spagna. Il cinema era pertanto di importazione...
  • Bela Lugosi. Anche Dracula era comunista

    La storia contemporanea non offre tanti esempi di partiti giunti al potere a pochi mesi di distanza dalla loro fondazione, ma il 21 marzo del 1919 il Partito dei comunisti di Ungheria, nato il 24 novembre del 1918 dalla fusione di comunisti e socialdemocratici, conquistò pacificamente il potere e...
  • Elvira Notari. La prima neorealista

    In Italia l’industria cinematografica nacque tra il 1904 e il 1907 intorno a tre importanti case di produzione: l’Ambrosio Film, fondata a Torino nel 1904 per iniziativa di Arturo Ambrosio, la Cines Film, nata a Roma nel 1906 per volontà di Filoteo Alberini e l’Itala Film, creata nel 1907...
  • Quella che… il cinema

    In un pianeta popolato per la maggioranza da donne ci sono campi in cui queste fanno fatica ad emergere più che in altri: la politica è il caso più eclatante, ma anche il mondo del cinema non è da meno. Un esempio? A torto o a ragione i cosiddetti...
  • Quando il cinema è donna. Intervista a Wilma Labate

    Dal 1895 sono stati più gli uomini rispetto alle donne a girare film, e anche in Italia il binomio “donna e regista” stenta a realizzarsi. Su 100 solo sette sono donne. Una di queste “sette su cento” è Wilma Labate, tra le registe più impegnate negli ultimi vent’anni che...
  • I tabù del Sol levante

    Il cinema giapponese, spesso “confinato” nei festival cinematografici e lontano dalla grande distribuzione, è uno dei più importanti al mondo, ma il pubblico occidentale lo scoprì solo nel 1951 quando Rashomon (1950) di Akira Kurosawa vinse il Leone d’oro a Venezia e l’anno seguente l’Oscar come Miglior film straniero....
  • Fratelli Marx. Sono marxista, tendenza Groucho

    SECONDA PARTE I Fratelli Marx approdarono tardi al cinema e nel 1934 Chico aveva già 47 anni, Harpo 46, Groucho 44, Gummo 42, Zeppo 33. Con gli ultimi due ormai agenti di successo la carriera cinematografica sembrava finita. Chico e Groucho riprovarono con la radio alla CBS ottenendo una...
  • Fratelli Marx. Anarchia a Hollywood

    PRIMA PARTE Nel primo ventennio del secolo scorso Mack Sennett, già collaboratore di David Wark Griffith, lanciò su vasta scala una serie di comiche che avevano per protagonisti dei maldestri poliziotti: i cosiddetti “Keystone Cops” (dal nome del ramo della Triangle Film Corporation che li produceva). I sette “Cops”...
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