• Stanley Kubrick. Oltre l’infinito

    SECONDA PARTE Con Orizzonti di gloria, Kubrick aveva all’attivo quattro lungometraggi, ma il suo talento di regista non gli aveva fatto guadagnare nulla. Il suo compenso, infatti, era legato agli utili e nessuno dei suoi film era stato un successo al botteghino. Ma ben presto si aprirono nuove occasioni...
  • Stanley Kubrick. Hollywood, toccata e fuga

    PRIMA PARTE La cinematografia sovietica fece letteralmente scuola in Europa e non solo. Negli Stati Uniti, tra i fermenti e le novità del dopo guerra, tra le speranze e le delusioni di Kennedy e Johnson, più di un cineasta si ispirò ai film di Dovženko e Ejzenštejn e alle...
  • Jean Vigo. Il poeta della rivolta

    La Francia negli anni trenta del Novecento dominò culturalmente tutta la produzione cinematografica mondiale. Dopo il periodo delle avanguardie, in cui si segnalarono René Clair, Antonin Artaud e Jacques Feyder, il cinema scoprì la miseria e la precarietà della condizione umana, fu la stagione del “Realismo poetico” (talvolta chiamato...
  • M*A*S*H. La satira antimilitarista nella Hollywood post ’68

    Negli anni sessanta alcuni scrissero, e in qualche misura teorizzarono, la “morte di Hollywood” causata da un lato dall’enorme diffusione della televisione dall’altro dall’emergere di nuove cinematografie, dal Medio Oriente all’America Latina passando per l’Africa. Poi arrivò il 1968 che cambiò anche il mondo del cinema. Cambiò il pubblico,...
  • 11 settembre 2001. Con gli occhi del mondo

    L’11 settembre 2001 ha cambiato il corso della storia. A seguito degli attentati alle Torri gemelle, si sviluppò negli USA un’autentica psicosi alimentata da quello che è stato definito “il governo della paura”. Ogni cittadino, ancor più se straniero, veniva, infatti, considerato un “nemico degli Stati Uniti” e, se...
  • The Rocky Horror Picture Show. Quel sogno sulla liberazione sessuale

    I musical al cinema approdarono, ovviamente, con l’avvento del sonoro. Quello che viene considerato il primo film “parlato” della storia, Il cantante di jazz (1927) diretto da Alan Crosland con Al Jolson come protagonista, fu di fatto un musical. Seguirono le opere di Ernst Lubitsch con Maurice Chevalier e...
  • Süss l’ebreo. All’ombra della svastica

    La grande produzione artistica del cinema tedesco degli anni venti si andò spegnendo con l’avvento del sonoro, ma fu l’ascesa al potere di Adolf Hitler, tramite elezioni è bene ricordarlo, e Joseph Goebbels, potente Ministro del Reich per l’Istruzione pubblica e la Propaganda, a chiuderla definitivamente. In una prima...
  • Teza. L’Etiopia e il cinema

    Nel novembre del 1930 l’Etiopia, il regno più antico dell’Africa, nonché la prima terra cristiana della storia dell’umanità (vallo a spiegare ai razzisti finti cristiani di oggi…), salutò il nuovo Re, Tafarì Maconnèn destinato a diventare Hailé Selassié, il Re dei Re, Negus in lingua amarica. La sua incoronazione...
  • Quarto potere. Attacco al capitalismo

    Individuare il film più bello e importante di sempre è un’impresa affascinante quanto impossibile, poiché la valutazione non può prescindere dalle diverse epoche cinematografiche, dalle differenti latitudini e ovviamente dai gusti personali. Ma c’è un film che rientra in tutte le classifiche del mondo, e che, nel corso degli...